
Trenta giovani provenienti da cinque Paesi europei si sono confrontati a Modica sul tema della democrazia, della partecipazione e dell’inclusione.
È il risultato dello scambio giovanile Erasmus+ “The Skills Behind Democracy”, promosso dall’associazione modicana Key Life e finanziato dall’Unione Europea e dall’Agenzia Italiana per la Gioventù.
Per una settimana, fino a ieri, sei ragazzi per ciascun Paese coinvolto – Italia, Lituania, Polonia, Bulgaria e Turchia – hanno partecipato ad attività di educazione non formale con l’obiettivo di sviluppare le cosiddette Competenze per una Cultura della Democrazia (CDC) e sperimentare modalità concrete di partecipazione alla vita collettiva.
Il progetto è partito dalla necessità di rendere la partecipazione democratica maggiormente accessibile e inclusiva, affrontando temi come la fiducia all’interno dei gruppi, la capacità di confrontarsi nel dissenso, la distribuzione della parola e il superamento delle barriere linguistiche, sociali, economiche e culturali.
«La democrazia non si “spiega” soltanto: si vive e si allena attraverso esperienze concrete, riflessione guidata e responsabilità condivise», ha spiegato il presidente di Key Life, Leonardo Storaci, sottolineando come per molti giovani la partecipazione alla vita pubblica possa apparire distante o difficile da praticare.
Nel corso dello scambio, i partecipanti sono stati coinvolti in attività finalizzate anche a trasformare le opinioni in decisioni e le decisioni in azioni, lavorando sulle capacità necessarie per prendere parte in maniera consapevole e rispettosa alla vita democratica.
Uno dei momenti conclusivi del percorso è stato l’evento pubblico organizzato dai giovani all’auditorium di Marina di Modica. In questa occasione sono stati proprio loro a vestire i panni dei facilitatori, preparando e conducendo una serie di workshop dedicati a pensiero critico, dialogo, inclusione e partecipazione.
Durante l’iniziativa è stata inoltre distribuita una Zine realizzata dagli stessi partecipanti, con testi brevi, fumetti, illustrazioni, slogan e riflessioni sui temi affrontati durante il progetto.
Il percorso si è concluso anche con un incontro istituzionale a Palazzo San Domenico. I giovani sono stati accolti dall’amministrazione comunale di Modica, con la sindaca Maria Monisteri, la presidente del Consiglio comunale Mariacristina Minardo, l’assessora Concetta Spadaro e l’assessore Leandro Giurdanella.

L’incontro è stato occasione di dialogo sulle politiche adottate dalla città per favorire la partecipazione dei giovani alla vita pubblica e politica di Modica.
L’esperienza ha così messo in relazione giovani provenienti da contesti e Paesi diversi con la comunità locale e le istituzioni, attraverso un percorso che ha utilizzato strumenti di educazione non formale per affrontare in maniera concreta i temi della democrazia, del confronto e della partecipazione.
