
Haile Gebrselassie, Paul Tergat e Stefano Baldini hanno ricevuto la cittadinanza onoraria di Scicli, conferita dal sindaco Mario Marino nel corso della cerimonia solenne che si è svolta ieri a Palazzo Spadaro.
I tre atleti, tutti vincitori del Memorial Peppe Greco, hanno legato il loro nome alla gara internazionale sui 10 mila metri che da anni rappresenta uno degli appuntamenti sportivi più importanti della città. Proprio ieri sera, nell’edizione del Memorial, il successo è andato al 22enne mezzofondista eritreo Dawit Seare.
La cittadinanza onoraria è arrivata al termine di un iter amministrativo avviato dalla presidente del Consiglio comunale Desirè Ficili e dal consigliere Lorenzo Bonincontro. La proposta è stata approvata all’unanimità dal Consiglio comunale e successivamente deliberata dalla Giunta presieduta dal sindaco Mario Marino.
La cerimonia di conferimento ha richiamato a Palazzo Spadaro sportivi, atleti e appassionati arrivati anche da diverse parti della Sicilia. Un momento partecipato, dedicato a tre protagonisti dell’atletica mondiale che nel corso degli anni hanno costruito un rapporto particolare con Scicli e con il pubblico del Memorial Peppe Greco.
Gebrselassie non ha potuto essere presente perché impegnato a Berlino, ospite della Maratona. La sua presenza a Scicli sarà recuperata in una prossima occasione.
Presenti invece Paul Tergat e Stefano Baldini, che hanno ricordato il legame costruito nel tempo con la città e con le persone che hanno seguito le loro imprese sportive, sottolineando l’affetto e l’amicizia che li uniscono alla comunità sciclitana.

Il sindaco Mario Marino ha evidenziato soprattutto il valore educativo della loro esperienza sportiva e dell’esempio che i tre campioni possono rappresentare per le nuove generazioni.
A rendere ancora più significativa la cerimonia è stata la presenza di numerosi bambini e ragazzi che praticano atletica. Con Tergat e Baldini il rapporto è stato immediato e senza formalità: i giovani atleti si sono rivolti ai due campioni dando loro del “tu”, quasi fossero già colleghi di pista.
