
Nel cuore dei festeggiamenti in onore della Madonna Assunta, Vittoria ha vissuto un momento di fede e partecipazione comunitaria. Il 22 settembre, fratel Carlo Mangione, nato in città e superiore provinciale dei Camilliani del Sud Italia, ha celebrato i 40 anni di vita consacrata.

La celebrazione eucaristica è stata presieduta da padre Prosper Ntabancana e concelebrata da padre Giuseppe Giunta. Alla Santa Messa hanno preso parte, oltre ai fedeli, familiari e amici di fratel Carlo, le suore del Sacro Cuore e le suore di Madre Teresa di Calcutta.

Nel corso della celebrazione, fratel Carlo ha ricordato le tappe che hanno accompagnato la sua vocazione. Nato a Vittoria, ultimo di cinque figli, ha sottolineato il ruolo avuto dai Padri Dottrinari nel percorso di maturazione della sua scelta religiosa e ha ricordato gli anni dell’adolescenza, segnati dalla testimonianza pastorale dei sacerdoti che operavano in città.
Tra i suoi ricordi, quelli di padre Liscio, padre Santoro e padre La Bella, della cui azione spirituale ha sottolineato la semplicità e l’efficacia. Proprio quelle esperienze, ha raccontato, contribuirono a far nascere e crescere in lui il desiderio di dedicare la propria vita al servizio di Cristo.
Per un breve periodo fratel Carlo ha fatto parte dell’ordine dei Francescani Rinnovati. Successivamente ha incontrato la realtà dei Camilliani, scegliendo di seguirne il carisma e indossando la caratteristica croce rossa, simbolo dell’ordine, che da allora non ha più abbandonato.
Il carisma camilliano è rivolto in particolare al servizio alle persone malate e sofferenti, secondo l’insegnamento di San Camillo de Lellis, fondatore dell’ordine, sintetizzato nell’espressione: «Più cuore nelle mani».
Tra i momenti più intensi della celebrazione, il rinnovo dei voti religiosi. Fratel Carlo ha pronunciato nuovamente la propria consacrazione davanti alla statua della Madonna Assunta, suscitando l’applauso dei fedeli presenti.

Un momento particolarmente sentito dalla comunità, che ha accompagnato con partecipazione la celebrazione del quarantesimo anniversario della sua consacrazione.
In quattro decenni di vita religiosa sono state numerose le iniziative promosse da fratel Carlo, tra cui quelle realizzate a Riposto, in provincia di Catania, dove sono nate strutture di accoglienza destinate a persone in condizioni di difficoltà, senza distinzione di etnia o religione.
La Casa della Carità e la Casa della Speranza sono state pensate come luoghi di passaggio e accoglienza, capaci di offrire non soltanto un tetto a chi ne ha bisogno, ma anche un sostegno nel percorso verso l’autonomia, attraverso la ricerca di un lavoro e la costruzione di nuove prospettive per il futuro.
Nelle due realtà operano anche volontari, gruppi scout e diverse associazioni, impegnati quotidianamente nell’accoglienza e nel servizio.
Una missione che richiama le parole del Vangelo di Matteo: «Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me» (Mt 25,40).

Per Vittoria, il quarantesimo anniversario della consacrazione di fratel Carlo è stato così anche un’occasione per ritrovare e celebrare una storia personale profondamente legata alla comunità e a una vocazione vissuta nel segno del servizio.
