
È consultabile sull’albo pretorio del Comune di Modica la deliberazione del Consiglio comunale n. 91 sulla disciplina dei cosiddetti temporary store, completa degli emendamenti approvati nell’ultima seduta. Il provvedimento suscita la reazione del Comitato Centro Storico, che contesta soprattutto il metodo seguito dall’amministrazione.
«Per mesi abbiamo partecipato a riunioni, incontri e confronti – sottolinea il Comitato – avanzando proposte e contribuendo alla costruzione di soluzioni condivise per il centro storico». Tra le richieste formulate c’erano criteri più stringenti per la concessione delle agevolazioni, misure a sostegno delle attività aperte tutto l’anno e maggiori garanzie contro stock, outlet e liquidazioni mascherate.
Secondo il Comitato, però, «la quasi totalità delle proposte» non è stata recepita nel provvedimento approvato. In particolare, non sarebbero state introdotte le condizioni di rigenerazione proposte per beneficiare dell’esenzione dei diritti né misure specifiche per le attività permanenti.
A lasciare maggiormente perplesso il Comitato è però la composizione del nuovo Tavolo permanente di monitoraggio sui temporary store, al quale partecipano Comune, Confcommercio, Confesercenti e CNA, ma non il Comitato Centro Storico.
«Non abbiamo mai preteso che le nostre proposte dovessero essere accolte – precisa il Comitato – ma esiste una differenza enorme tra non condividere una proposta dopo averla discussa e chiedere per mesi collaborazione ad un organismo civico, ricevere un documento articolato e arrivare al momento della decisione senza essere minimamente considerati».
Il Comitato conclude criticando il metodo di partecipazione: «Se si chiede ai cittadini di dedicare tempo, competenze ed energie alla cosa pubblica, bisogna poi essere capaci di dire loro che cosa è stato fatto di quel contributo».
