
Primo incontro tra Movimento 5 Stelle e Sinistra Italiana a Vittoria in vista delle prossime elezioni amministrative. Le due forze politiche hanno avviato un confronto sulla situazione della città e sulla possibilità di costruire un percorso comune, a partire dai programmi e da un progetto condiviso.
Al centro dell’incontro la volontà di verificare la possibilità di un’alleanza programmatica che possa coinvolgere anche altre forze del centrosinistra e soggetti indipendenti della società civile.
Tra i temi indicati come possibili basi del percorso ci sono la lotta al malaffare, la tutela della salute e dell’ambiente, la coesione sociale in una comunità multietnica e il sostegno al tessuto produttivo. L’obiettivo dichiarato è contribuire alla costruzione di un nuovo orizzonte progressista per Vittoria e di una nuova classe dirigente intergenerazionale.
La disponibilità al confronto, almeno in questa fase, non si traduce però in una discussione sulle candidature. Il Movimento 5 Stelle ribadisce infatti che la priorità è la definizione di un progetto politico e programmatico.
«Ai nostri incontri, sia con Controcorrente che con Sinistra Italiana, abbiamo sempre parlato di Vittoria, della condivisione di un progetto per la città, di programmi. Mi sembra prematuro parlare di candidature senza l’individuazione di un progetto etico e politico ben definito», spiegano a Ragusah24 la consigliera comunale Valentina Argentino e la coordinatrice del M5S Vittoria Rosanna Fidone.
Una posizione che abbiamo approfondito anche alla luce della ricandidatura già annunciata dal sindaco Francesco Aiello. Abbiamo infatti chiesto al Movimento come intenda muoversi rispetto a quella che è stata definita una «fuga in avanti», se sia stata presa in considerazione l’ipotesi di individuare un candidato alternativo e se, nel percorso avviato, possa trovare spazio anche lo strumento delle primarie.
La linea indicata dal M5S è però quella di non partire dai nomi, ma dal progetto politico. Prima di individuare un candidato, viene ritenuto necessario definire la squadra, i programmi e il perimetro politico dell’eventuale coalizione.
«Non deve essere solo una la figura più adatta a rappresentare un progetto, ma un’intera squadra», sottolineano Argentino e Fidone. Tra i principi indicati dal Movimento ci sono «la pari dignità tra le forze politiche, la convergenza sui programmi e la costruzione di liste attraverso un percorso definito, evitando candidature costruite esclusivamente sulla ricerca del consenso elettorale».
«È normale, le fughe in avanti non piacciono a nessuno», aggiungono.
E proprio sul possibile perimetro della coalizione, Argentino interviene anche in risposta al dibattito sviluppatosi sui social e alle definizioni di «Campo largo» e «ammucchiata». «Per il momento non lo definirei né Campo largo né ammucchiata, ma semplicemente un confronto con pochi e selezionati interlocutori».
