Franco Antoci: “Cosa penso su amministrative, regionali e politiche”

111

E’ uno dei padri nobili della politica ragusana. Due volte presidente della vecchia Provincia regionale di Ragusa, già sindaco del comune capoluogo e deputato nazionale. Oggi guarda la politica dalla finestra, “perché c’è un tempo per tutto”, dice. “La politica? Continuo a seguirla dall’esterno e la stessa definizione di ‘padre nobile’ non mi dispiace”.

Cominciamo allora da Vittoria dove invece il sindaco Aiello potrebbe ricandidarsi ancora.

“Abbiamo praticamente la stessa età, ma lui a differenza mia ha ancora voglia di mettersi in gioco. Se i suoi concittadini gradiscono la sua sindacatura, non possiamo che fargli i nostri auguri”.

Lei ha casa a Casuzze da tantissimi anni. Il sindaco di Santa Croce come ha amministrato?

“E’ un altro di quelli che molto probabilmente si ricandiderà. Forse ci sarebbe bisogno di più attenzione per la fascia costiera però l’importante che i conti siano in regola, su molte cose ovviamente si dovrebbe chiedere ai cittadini di Santa Croce”.

A Pozzallo invece non si potrà ricandidare l’attuale sindaco Ammatuna e già ci sono le prime candidature.

“Mi farebbe piacere una candidatura del mio ex assessore Raffaele Monte, che è l’attuale vicesindaco”.

Mario Marino a Scicli invece?

“A Scicli mi pare che la maggioranza sia un po’ ballerina. Bisogna vedere che tipo di aggregazione sarà attorno a Marino. Anche lui si è mosso parecchio, ma poi le elezioni sono sempre una grossa incognita”.

A Ragusa sono arcinote le intenzioni di Cassì.

“Si è capito che Cassì si candiderà alle regionali. A questo punto dipenderà dalla data delle elezioni, perché se si andrà a scadenza naturale, ovvero l’autunno del 2027, allora Cassì dovrà dimettersi sei mesi prima e poi si dovrebbe vedere quando in città si andrebbe a votare. Diversamente, se le regionali fossero anticipate allora Cassì avrebbe la possibilità di dimettersi con un termine molto più ridotto”.

Un election day è auspicabile?

“Sinceramente non lo so. Amministrative, regionali e politiche sono elezioni che hanno tutte sistemi diversi e gli elettori rischiano di fare confusione. Un elettore davanti a tre schede non sa come fare perché non si vota alla stessa maniera”.

Quali sono le maggiori incognite sulle regionali?

“Intanto Abbate: sarà ancora con la Dc o cambierà casacca? È difficile dopo tutto quello che è successo che la gente voti ancora Dc, poi ci sono soggetti politici nuovi come Controcorrente e Vannacci ma credo più al primo che al secondo che invece a livello nazionale potrebbe avere un seguito migliore che in Sicilia”.