
Nove dispositivi elettronici utilizzati per richiamare illegalmente la fauna selvatica sono stati sequestrati dal Corpo forestale della Regione Siciliana nell’ambito dell’operazione “Coturnix4”, condotta nella zona Sud della provincia di Siracusa.
L’intervento ha interessato le aree rurali e i fondi agricoli di Noto e Pachino, lungo una delle principali rotte migratorie autunnali della quaglia (Coturnix coturnix).
Per diverse notti gli agenti dei distaccamenti di Noto e Buccheri hanno perlustrato le campagne, individuando apparecchiature vietate dalla normativa sulla caccia.
Si tratta di sistemi elettronici composti da altoparlanti, timer e schede audio, programmati per riprodurre il verso della quaglia durante le ore notturne. L’obiettivo è attirare gli esemplari in determinate zone, rendendoli più facilmente individuabili e abbattibili all’alba.
I nove apparecchi sono stati scoperti all’interno di scatole metalliche, tra la vegetazione e in alcuni container, quindi sequestrati.

L’azione è stata rafforzata dall’impiego dei nuovi agenti recentemente entrati in servizio, affiancati al personale più esperto.
“Coturnix4” rientra nel piano predisposto dall’Ispettorato ripartimentale delle Foreste di Siracusa per proteggere la fauna e il patrimonio naturalistico della fascia ionica e degli altipiani iblei.
«I risultati dell’operazione dimostrano l’importanza di garantire controlli continui, a tutela e difesa dei nostri animali e contro il bracconaggio», ha dichiarato l’assessore regionale al Territorio e all’Ambiente Giusi Savarino, sottolineando il rafforzamento della vigilanza con l’ingresso dei nuovi agenti.
La dirigente generale del Comando del Corpo forestale della Regione Siciliana, Dorotea Di Trapani, ha evidenziato l’efficacia dei servizi notturni predisposti per contrastare i reati venatori.
Il pattugliamento delle aree rurali proseguirà nei prossimi giorni, con particolare attenzione alle zone interessate dal passaggio della fauna migratoria.
