
La crisi politica attorno a Renato Schifani non si placa e, dopo le tensioni esplose all’interno di Forza Italia, il commissario regionale del partito Nino Minardo prova ad aprire un nuovo passaggio politico. «Ho proposto nei prossimi giorni un incontro a Roma alla presenza del segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani e del presidente della Regione Renato Schifani. Insieme stabiliremo il percorso politico», ha dichiarato Minardo all’Italpress.
L’incontro potrebbe rappresentare un momento di confronto dopo le tensioni delle ultime ore, con il futuro politico del governatore e soprattutto il tema della sua ricandidatura alle regionali del 2027 al centro della discussione.
Sul caso è intervenuto questa mattina anche Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord, prima con un post e poi con una conferenza stampa dai toni fortemente polemici rivolto direttamente al presidente della Regione: «Renato, stai sereno!».
Secondo De Luca, fino a poche settimane fa i vertici nazionali del centrodestra avrebbero cercato di accompagnare Schifani fino all’inizio del 2027 senza provocare una crisi anticipata. Il leader di Sud chiama Nord definisce questa strategia, con una metafora provocatoria, «metadone politico».
«Renato ci aveva creduto!», scrive De Luca, sostenendo che la situazione sarebbe cambiata dopo il vertice di ieri a Villa Igiea, a Palermo, al quale avrebbero partecipato esponenti politici provenienti da Roma.
De Luca sostiene inoltre che i parlamentari alla prima esperienza non avrebbero ancora maturato il requisito dei quattro anni, sei mesi e un giorno, indispensabile ai fini pensionistici.
Secondo De Luca, il tema del calendario elettorale sarebbe quindi strettamente legato alla partita politica in corso. L’obiettivo, nella sua lettura, sarebbe quello di allineare le elezioni politiche, regionali e amministrative che a suo dire si terrebbero poi ad aprile.
De Luca, intanto, assicura che il suo movimento ha già predisposto la propria organizzazione elettorale: «Noi comunque siamo pronti e abbiamo già le liste pronte», afferma.
