Cammino del Verismo, anche Monterosso sulle tracce di Verga

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C’è anche Monterosso Almo tra i territori presenti al progetto “Cammino del Verismo – sui passi di Verga e Capuana”, un itinerario che punta a mettere in rete luoghi, borghi e comunità attraverso la letteratura, la storia e le tradizioni siciliane.

Il progetto è stato presentato dal professore Giuseppe Biazzo, responsabile dell’iniziativa e ricercatore del Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università di Catania. L’obiettivo è costruire un percorso capace di unire il patrimonio letterario legato a Giovanni Verga e Luigi Capuana con la valorizzazione dei territori, attraverso un modello di turismo culturale, lento e sostenibile.

Tra i presenti all’incontro anche il sindaco di Monterosso Almo, Salvatore Pagano, insieme al sindaco di Buccheri Alessandro Caiazzo. La presenza di Monterosso Almo porta quindi nel progetto anche un territorio della provincia di Ragusa, mentre Buccheri appartiene alla provincia di Siracusa.

Il progetto nasce dal legame tra le opere dei due autori e i luoghi, le persone e le comunità che hanno alimentato la loro narrazione. Seguire le tracce di Verga e Capuana significa quindi andare alla scoperta di un patrimonio che comprende non soltanto la letteratura, ma anche paesaggi, tradizioni, mestieri, produzioni e identità locali.

L’idea è quella di trasformare questo patrimonio in un itinerario capace di accompagnare il visitatore attraverso i territori, mettendo in relazione realtà diverse e offrendo una chiave di lettura comune.

Per Monterosso Almo si apre così una prospettiva di valorizzazione legata alla propria identità e al patrimonio del territorio ibleo, all’interno di una rete più ampia che guarda alla Sicilia attraverso la cultura dei suoi borghi.

Il Cammino del Verismo non punta soltanto alla costruzione di un percorso letterario. Tra gli obiettivi c’è anche la possibilità di favorire nuove forme di conoscenza dei piccoli centri e di sostenere un turismo capace di distribuire i flussi oltre le destinazioni più conosciute.

Paesaggi, tradizioni, produzioni tipiche, artigianato, enogastronomia e ospitalità possono diventare parte integrante dell’esperienza del viaggiatore.

In questa prospettiva, la cultura può diventare anche uno strumento di valorizzazione economica, senza perdere il legame con la storia e con l’identità delle comunità.

Alla presentazione hanno partecipato l’assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo Elvira Amata, l’onorevole all’Ars Andrea Messina, Stanislao de Marsanich, presidente dei Parchi Letterari Italiani, Paolo Giuntarelli, direttore della Direzione regionale Affari della Presidenza della Regione Lazio, Paolo Ragusa, presidente nazionale Ancos Unci, Cristina Mura, segretario nazionale FIPTES, e Totò Trumino, coordinatore della Rete Cammini e Sentieri di Sicilia e del Cammino di San Giacomo.

A fare gli onori di casa sono stati i sindaci di Licodia Eubea e Vizzini, Santo Randone e Salvatore Ferraro. Presenti inoltre l’assessore al Turismo di Militello in Val di CataniaGemma Barone e la vicesindaco di Vizzini Fabiola Di Benedetto, che ha aperto i lavori.

Il valore del progetto sta quindi nella possibilità di creare una rete tra territori differenti, facendo della letteratura un punto di partenza per conoscere luoghi e comunità.