ChocoModica rinviata al 2027, Ruta: «Il re è nudo»

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ChocoModica salta e Pierpaolo Ruta rompe gli indugi: «Il re è nudo». L’amministratore e titolare dell’Antica Dolceria Bonajuto di Modica, intervistato da Ragusah24.it, interviene sul rinvio dell’edizione 2026 e mette in evidenza le difficoltà emerse attorno alla manifestazione. «In questo momento, come credibilità, stiamo vivendo il punto più basso», dice.

«Mi auguro che Modica riesca finalmente a ritagliarsi il ruolo di “terra di confronto” tra le diverse culture del cacao e del cioccolato a livello internazionale – dichiara – perché sono convinto che solo confronto ed apertura possano far crescere un territorio troppo abituato negli ultimi anni a guardare unicamente al proprio ombelico».

La posizione di Ruta si inserisce anche nella scelta dell’Antica Dolceria Bonajuto di non entrare nel sistema di tutela IGP del Cioccolato di Modica. Una decisione che ha comportato, negli ultimi anni, la mancata partecipazione della sua azienda a ChocoModica, manifestazione dedicata alla valorizzazione del solo prodotto riconosciuto come IGP e promossa dal Consorzio di tutela.

Una condizione che permette però a Ruta di guardare agli sviluppi della vicenda dall’esterno: «Quanto sta accadendo non fa sicuramente bene a Modica. È chiaro che non c’è un dialogo serio tra le parti».

Al centro delle preoccupazioni c’è anche l’incertezza che ha accompagnato l’organizzazione dell’evento. Ruta sottolinea come il settore turistico abbia bisogno di programmare con largo anticipo, spesso un anno prima, per organizzare prenotazioni, servizi e attività in funzione degli appuntamenti previsti. Da qui la critica all’incertezza a ridosso della manifestazione: «Giochicchiare appena due settimane prima con il “si fa o non si fa” non porta assolutamente nulla, se non danni».

Guardando al futuro, ha poi aggiunto: «Questo è il momento giusto per aprire un confronto serio sul tema che non sia, come purtroppo è stato, autoreferenziale».

Il nodo delle date e di Corso Umberto

ChocoModica era stata inizialmente programmata per il 30 ottobre e il 1° novembre. Nelle settimane successive è emersa la questione relativa alla collocazione dell’evento e, in particolare, all’utilizzo di Corso Umberto.

Il Comitato dei commercianti del centro storico aveva chiesto di escludere la principale arteria cittadina dall’area della manifestazione. Una richiesta condivisa dall’Amministrazione comunale, ma che ha aperto un problema organizzativo per il Consorzio di tutela del Cioccolato di Modica IGP.

Il Consorzio aveva quindi comunicato l’impossibilità di mantenere l’appuntamento nelle date originarie, prospettando successivamente la possibilità di uno spostamento al periodo dell’Immacolata. L’ipotesi era però legata ai necessari provvedimenti della Regione Siciliana e alla conferma dei contributi già assegnati.

Ieri, 7 ottobre, è stata annunciata la decisione del Comitato: ChocoModica 2026 è stata rinviata al 2027.

Dopo il rinvio, oggi è intervenuta anche Confcommercio Modica, con il presidente sezionale Giorgio Moncada, che ha lanciato un appello al senso di responsabilità di tutti i soggetti coinvolti.

Confcommercio ha messo a disposizione la propria struttura comunale, provinciale, regionale e nazionale per favorire una mediazione tra Comune di Modica e Consorzio di tutela del Cioccolato di Modica IGP.

La proposta è mettere sul tavolo il progetto, gli impegni assunti, le risorse disponibili e i vincoli da superare, stabilendo con chiarezza ruoli e tempi.

A sostenere l’iniziativa è anche il presidente provinciale di Confcommercio Ragusa, Gianluca Manenti, che ha annunciato la volontà di coinvolgere i livelli regionale e nazionale dell’organizzazione.

Il rinvio al 2027 lascia ora sul tavolo interrogativi che riguardano non soltanto il futuro della manifestazione, ma anche il ruolo che Modica vuole assumere nella valorizzazione del proprio patrimonio legato al cioccolato. La partita si sposta quindi sui prossimi mesi, quando sarà necessario definire tempi, responsabilità e modalità per costruire un progetto capace di coinvolgere il territorio e restituire certezze agli operatori economici.