
Tre uomini catanesi, di 30, 36 e 46 anni, sono stati denunciati dalla Polizia di Stato per possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli. I tre, tutti con precedenti, sono stati controllati dagli agenti della squadra volanti della Questura di Catania mentre viaggiavano in auto in piazza Santa Maria di Gesù.
Durante il controllo, uno dei poliziotti ha notato il conducente mentre cercava di nascondere qualcosa sotto il sedile. Il particolare ha spinto gli agenti a procedere con una perquisizione del veicolo, all’interno del quale è stato trovato un consistente quantitativo di attrezzi da scasso e dispositivi elettronici potenzialmente utilizzabili per intervenire sulle centraline delle automobili.
In un borsone i poliziotti hanno recuperato una chiave inglese, una torcia, un cacciavite a taglio, una chiave a T, un martello frangivetro e una leva metallica rettangolare. Nella portiera destra dell’auto è stato inoltre trovato un grosso cacciavite a stella.
La perquisizione ha consentito di rinvenire anche, all’interno di un borsello sui sedili posteriori, un radiocomando universale, tre chiavistelli in metallo e due dispositivi OBD. Questi ultimi si collegano alla centralina elettronica dell’automobile e, a seconda della tipologia, possono essere utilizzati per intervenire sui sistemi elettronici del veicolo, quindi anche per consentirne l’avviamento senza la chiave originale.
Tutto il materiale è stato sequestrato. Secondo quanto riferito dalla Polizia, gli strumenti avrebbero potuto essere utilizzati per forzare le auto e cercare al loro interno oggetti di valore, ma non sono stati indicati furti specifici attribuiti ai tre uomini.
Nel corso degli accertamenti sul veicolo, gli agenti hanno riscontrato anche l’assenza della revisione periodica e della copertura assicurativa obbligatoria per la responsabilità civile. Per queste violazioni al Codice della strada, il conducente è stato sanzionato.
I tre uomini sono stati denunciati all’autorità giudiziaria. La loro responsabilità dovrà essere accertata nel corso del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.
