Caltanissetta, scoperti 55 lavoratori irregolari

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55 lavoratori irregolari, di cui 39 completamente in nero e 16 impiegati in violazione delle norme contrattuali. È il bilancio dei controlli effettuati nei primi nove mesi dell’anno dai Finanzieri del Gruppo di Caltanissetta, che hanno sanzionato 20 datori di lavoro.

Le verifiche hanno riguardato 21 attività nel capoluogo nisseno e nei Comuni limitrofi, operanti nei settori della ristorazione, dell’agricoltura, del commercio all’ingrosso e al dettaglio e dell’intrattenimento.

Tra le violazioni riscontrate figura la mancata comunicazione al Centro per l’Impiego dell’instaurazione del rapporto di lavoro entro le 24 ore previste. Per queste irregolarità è applicabile la cosiddetta maxisanzione, che varia da 1.950 a 46.800 euro per ciascun lavoratore, in base alla durata dell’impiego irregolare.

In dieci casi, la presenza di lavoratori in nero in misura pari o superiore al 10% del personale presente al momento del controllo ha portato alla segnalazione all’Ispettorato Territoriale del Lavoro, per l’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività fino alla regolarizzazione dei dipendenti e al pagamento delle sanzioni.

Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato il mancato utilizzo di strumenti tracciabili per il pagamento degli stipendi, con sanzioni previste da 1.000 a 5.000 euro, e casi di omessa o tardiva consegna delle buste paga, puniti con multe da 1.750 a 10.500 euro.

Riscontrate anche violazioni in materia di sicurezza sul lavoro, segnalate all’Ispettorato competente. In un esercizio pubblico è stato infine accertato un numero di clienti superiore a quello autorizzato.

La Guardia di Finanza ribadisce che il contrasto al lavoro nero è finalizzato a tutelare i lavoratori, recuperare risorse sottratte all’Erario e garantire una concorrenza corretta tra le imprese.