Sciopero dei tir, martedì vertice a Milano con i siciliani

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foto tratta dalla pagina FB AITRAS

Si terrà martedì 20 ottobre a Milano il tavolo istituzionale per affrontare la vertenza degli autotrasportatori siciliani, in sciopero dal 16 ottobre contro il caro carburante e gli elevati costi di gestione. All’incontro parteciperanno anche i rappresentanti della categoria siciliana. Ad annunciare il vertice, il presidente della Regione, Renato Schifani.

La conferma arriva dopo il colloquio telefonico che Schifani ha avuto con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. Il confronto punta ad accelerare la soluzione di una protesta che sta paralizzando il trasporto merci nell’Isola, con possibili ripercussioni sulle attività produttive e sulla distribuzione delle merci.

Nel corso della telefonata, il presidente della Regione ha illustrato al ministro le ragioni della mobilitazione, chiedendo risposte concrete soprattutto sul costo del carburante. Schifani ha riferito di aver ottenuto l’impegno del Governo nazionale ad affrontare i principali nodi della vertenza.

Il colloquio segue l’incontro che Salvini ha avuto con il vicepresidente della Regione, Luca Sammartino, e si inserisce nel tentativo di anticipare il confronto con le categorie, inizialmente previsto per il 27 ottobre.

«L’interlocuzione con il ministro Salvini è stata assolutamente positiva, vista la sua disponibilità ad accogliere le nostre proposte», ha dichiarato Schifani, assicurando che anche la Regione Siciliana farà la propria parte.

Il presidente ha annunciato l’intenzione di destinare risorse al contrasto del caro carburante già attraverso le variazioni di bilancio attualmente all’esame dell’Assemblea regionale siciliana.

«L’autotrasporto è un settore nevralgico per la nostra economia e per il sostentamento di tante famiglie siciliane, siamo al lavoro per dare risposte concrete», ha aggiunto Schifani.

Il vertice di martedì rappresenta ora un passaggio decisivo per verificare la disponibilità del Governo a individuare misure in grado di rispondere alle richieste degli autotrasportatori e sbloccare la protesta. Resta centrale la questione dei costi, ritenuti insostenibili dagli operatori del settore, in particolare per il peso del carburante sui bilanci delle imprese.