Acate, tentato furto al parco fotovoltaico di Contrada Chiappa

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Una notte di piena emergenza e serrati controlli quella vissuta questa notte nel territorio di
Acate. Un impianto fotovoltaico situato in Contrada Chiappa è finito nel mirino dei soliti ignoti, protagonisti di un doppio tentativo di intrusione a distanza di pochissime ore l’uno dall’altro.

Il primo episodio è scattato poco dopo le 23,00. A far scattare la procedura di sicurezza è stata la segnalazione d’allarme giunta dalla centrale dell’Istituto di Vigilanza “La Sicurezza” di Vittoria. Sul posto si è precipitata le pattuglie delle Guardie Particolari Giurate.
Durante l’ispezione all’interno della struttura, le guardie hanno riscontrato i primi segni del passaggio dei malviventi: la lastra in cemento di copertura di un pozzetto interrato era stata spezzata e diversi cavi elettrici al suo interno risultavano già tagliati. Dei ladri, tuttavia, nessuna traccia nelle immediate vicinanze. Lanciato subito l’allarme al Numero Unico di Emergenza 112, sul posto è giunta tempestivamente una radiomobile dei Carabinieri che, insieme alle guardie giurate, hanno perlustrato l’intera area senza rilevare ulteriori anomalie nell’immediato.

La tranquillità è durata ben poco. All’una della notte , a circa tre ore dal primo intervento, un nuovo allarme ha fatto scattare un secondo intervento presso il medesimo impianto. Anche in questa seconda circostanza è stato richiesto l’intervento del 112 e la pattuglia dei Carabinieri è tornata prontamente sul luogo dell’evento. Questo secondo sopralluogo ha fatto emergere danni ancora più evidenti: i malintenzionati erano riusciti a manomettere la rete di recinzione perimetrale, a tagliare ulteriori fili elettrici posizionati dietro alcuni pannelli solari e ad aprire un secondo tombino in cemento, tranciandone i cavi interni.

Mentre le Guardie Giurate sono rimaste all’interno del parco a presidio della struttura, i militari dell’Arma hanno avviato una minuziosa perlustrazione del territorio circostante alla ricerca dei malviventi, che sono riusciti a far perdere le proprie tracce prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. I responsabili dell’impianto sono stati informati dell’accaduto e invitati a sporgere formale denuncia presso gli uffici competenti per quantificare i danni effettivi ed avviare le indagini volte all’identificazione dei responsabili.