Autotrasporto: ok a consegne di ortofrutta, ma tensione resta alta

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La protesta degli autotrasportatori siciliani registra una prima apertura, ma l’emergenza non è ancora superata. Il Comitato trasportatori siciliani ha annunciato la ripartenza dei carichi di ortofrutta da domani, 19 ottobre, inizialmente attraverso lo Stretto di Messina e con trasporto esclusivamente su strada.

Resta invece in sospeso la ripresa del trasporto intermodale, in attesa della firma definitiva del protocollo d’intesa con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.

Nel Ragusano le conseguenze sono particolarmente rilevanti per la fascia trasformata. Al mercato ortofrutticolo di contrada Fanello, a Vittoria, il fermo ha determinato una drastica riduzione dei conferimenti, con piazzali senza camion e difficoltà nella commercializzazione dei prodotti.

A preoccupare sono soprattutto le colture che richiedono raccolte frequenti, come zucchine, melanzane e cetrioli, oltre all’uva da tavola. Il rischio per gli agricoltori è perdere parte del raccolto e subire ulteriori danni economici.

La protesta ha avuto ripercussioni anche sulla distribuzione alimentare. Nel Ragusano sono stati segnalati acquisti preventivi di frutta e verdura, dettati dal timore di possibili carenze nei punti vendita.

I prodotti freschi sono particolarmente esposti ai ritardi logistici, perché necessitano di rifornimenti frequenti.

Alla base della mobilitazione ci sono il caro gasolio, i costi dei collegamenti marittimi e i ritardi nei pagamenti dei contributi destinati al trasporto combinato delle merci. Gli autotrasportatori chiedono interventi concreti e garanzie economiche da parte del governo.

Un nuovo confronto istituzionale è previsto per martedì 20 ottobre a Milano. La ripartenza dei carichi ortofrutticoli rappresenta un primo passo per limitare i danni alle aziende agricole e migliorare gli approvvigionamenti, ma la normalizzazione della distribuzione dipenderà dall’effettiva ripresa dei viaggi e dall’esito della trattativa.