Ladri all’Euronics di Modica, Moncada: «Troppa sfrontatezza»

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Non è soltanto il danno economico provocato dal furto a preoccupare i commercianti, ma soprattutto la sfrontatezza con cui i ladri agiscono, anche in zone frequentate e in presenza di sistemi di sicurezza. È questo il tema sollevato da Giorgio Moncada, presidente sezionale di Confcommercio Modica, dopo il colpo messo a segno nella notte al punto vendita Bruno Euronics, nell’area commerciale della città.

L’incursione è avvenuta intorno all’una e mezza. A dare l’allarme sono stati alcuni vicini, che hanno notato movimenti sospetti sul retro dell’attività e hanno chiamato la polizia.

«Ringrazio per il senso civico della nostra gente», afferma il titolare, ricostruendo la dinamica del furto.

Secondo quanto riferito, i responsabili avrebbero organizzato l’azione predisponendo anche alcuni accorgimenti per ostacolare un eventuale intervento delle forze dell’ordine. L’accesso alla strada sarebbe stato bloccato con un furgone parcheggiato nelle vicinanze, con l’obiettivo di ritardare l’arrivo delle pattuglie. Per raggiungere il punto vendita sarebbero state utilizzate un’auto e un furgone risultati rubati.

I ladri avrebbero utilizzato un flex per tagliare la saracinesca, riuscendo a entrare nel magazzino in tre. I sistemi di protezione e l’allarme, tuttavia, hanno funzionato e hanno contribuito ad attivare l’intervento delle forze dell’ordine. La tempestività degli agenti ha limitato il bottino, anche se i responsabili sono riusciti ad asportare dieci pezzi tra monitor, computer e televisori, per un valore complessivo stimato in alcune decine di migliaia di euro.

Le indagini sono in corso per ricostruire nel dettaglio la dinamica e individuare gli autori.

«Le conseguenze di un furto- spiega Moncada- non si esauriscono nella merce sottratta e nei danni materiali. Un episodio del genere finisce inevitabilmente per coinvolgere l’intera organizzazione aziendale, imponendo verifiche sulle procedure e sulle modalità di chiusura dell’attività».

In questo caso, fortunatamente, le procedure previste erano state rispettate e i sistemi di sicurezza si sono attivati correttamente.

Ma è un altro aspetto ad aver colpito maggiormente Moncada: «Mi ha colpito il senso di sfrontatezza con cui questi soggetti ormai entrano a Modica, così come in altri paesi».

Il titolare sottolinea come l’attività non si trovi in una zona isolata, ma nel pieno dell’area commerciale, con edifici abitati nelle vicinanze e le forze dell’ordine presenti sul territorio.

«Sono entrati in un negozio che non è isolato, nel pieno del centro commerciale, con palazzi sopra e con le forze di polizia che, tutto sommato, ci sono».

Moncada non nega che furti e reati contro le attività economiche siano sempre esistiti, né mette in discussione l’utilità di sistemi di sicurezza e coperture assicurative. Ciò che ritiene particolarmente allarmante è il modo in cui alcuni episodi vengono portati a termine, con una disinvoltura che sembra non tenere conto del contesto in cui si verificano.

«I ladri esistono da sempre, anche Nostro Signore fu crocifisso con accanto un ladro. Non facciamo i puritani. Esistono i ladri, esistono i sistemi di sicurezza e l’assicurazione. Ci turba questa sfrontatezza».

Il presidente di Confcommercio richiama anche altri episodi verificatisi in città, tra cui le rapine lungo corso Umberto e ai danni di una tabaccheria, per evidenziare come la questione non riguardi soltanto il singolo esercizio commerciale colpito.

Per Moncada è arrivato il momento di affrontare il problema attraverso un confronto concreto tra i soggetti che, a vario titolo, possono contribuire a migliorare la sicurezza.

«Questo non va bene. C’è qualcosa che non funziona. Sediamoci, capiamo cos’è, cosa possiamo fare e dove possiamo arrivare», è il suo appello.

«Non do responsabilità a nessuno- conclude Moncada- ma chi ne ha, in termini istituzionali, due domande deve farsele e soprattutto credo che debba dare tre risposte ai cittadini».

Un richiamo, quindi, che va oltre il furto specifco e investe il tema della sicurezza delle imprese, della tutela degli operatori economici e della necessità di garantire condizioni adeguate a chi ogni giorno porta avanti un’attività commerciale.