
Anche in comuni della provincia di Ragusa hanno celebrato il 4 Novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, con cerimonie istituzionali, deposizioni di corone d’alloro e momenti di raccoglimento dedicati a quanti hanno sacrificato la propria vita per il Paese. Un appuntamento che ha coinvolto amministrazioni comunali, autorità civili e militari, associazioni, scuole e cittadini, nel segno della memoria e della riconoscenza verso le donne e gli uomini in uniforme.
Le celebrazioni di quest’anno sono state accompagnate dal ricordo dei due militari italiani e dei due volontari della Croce Rossa Italiana morti durante la missione EUFOR in Bosnia-Erzegovina, una tragedia che ha suscitato profonda commozione. Il tema scelto per la ricorrenza, “Forze Armate: a difesa della nostra libertà”, ha richiamato il valore del servizio, della sicurezza e della pace.
A Ragusa, la cerimonia si è svolta in piazza San Giovanni alla presenza del prefetto Tania Giallongo, delle massime autorità civili, militari e religiose, dei rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni combattentistiche e d’Arma, delle scolaresche e di numerosi cittadini. Il momento centrale è stato la deposizione di una corona d’alloro in memoria dei Caduti da parte del prefetto. La commemorazione è stata anche un’occasione per esprimere vicinanza ai familiari delle vittime della missione in Bosnia-Erzegovina e ai feriti.

A Vittoria, il sindaco Francesco Aiello ha partecipato alle celebrazioni prima a Scoglitti e successivamente davanti al Monumento ai Caduti di piazza del Popolo, dove ha deposto una corona d’alloro. Nel suo intervento ha ricordato i militari italiani morti in Bosnia e sottolineato come la difesa del Paese debba confrontarsi oggi con nuove sfide: dai conflitti in corso alla disinformazione, fino alla dimensione cibernetica e all’impiego sempre più esteso dell’intelligenza artificiale e dei sistemi autonomi. Aiello ha inoltre rivolto un ringraziamento alle forze dell’ordine, evidenziandone il ruolo di presidio di sicurezza nonostante la carenza di personale rispetto alle necessità del territorio. La cerimonia si è conclusa con la benedizione di padre Giaquinta e un appello alla pace e alla solidarietà tra i popoli.

A Santa Croce Camerina, il programma ha preso il via con un corteo partito dalla sede dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci. Dopo una tappa alla caserma dei Carabinieri per l’Onore alla bandiera, la manifestazione ha raggiunto il Palazzo comunale e quindi piazza Unità d’Italia, dove si sono svolti l’alzabandiera, l’Onore ai Caduti e la deposizione della corona commemorativa. Significativa la partecipazione degli studenti, chiamati a raccogliere e tramandare il valore della memoria. La ricorrenza ha segnato anche il completamento del restauro del Monumento ai Caduti, intervento proposto dall’Associazione Combattenti e Reduci e realizzato attraverso il bilancio partecipativo. Il sindaco Peppe Dimartino ha sottolineato l’importanza di restituire al monumento il decoro e la dignità che merita, rafforzando il legame della comunità con la propria storia.
A Monterosso Almo, la commemorazione si è svolta con la deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti e un momento di raccoglimento. Anche in questo caso la presenza degli alunni dell’Istituto comprensivo “Luigi Capuana” ha dato un significato particolare alla giornata, ricordando il ruolo delle nuove generazioni nella trasmissione dei valori di libertà, pace e unità nazionale.

A Scicli e nella frazione di Donnalucata si sono tenute due distinte celebrazioni. A Donnalucata sono stati resi omaggio al nocchiere Francesco Nigito, al porticciolo, e ai Caduti in mare davanti al monumento sul lungomare di levante. La benedizione è stata impartita da don Giuseppe Agosta, alla presenza dei rappresentanti delle forze dell’ordine e delle associazioni combattentistiche, dei reduci e dei Marinai d’Italia. A Scicli, una messa celebrata da don Nello Garofalo nella chiesa di San Giovanni Evangelista, che ospita il Pantheon del Sacrario dei Caduti in guerra, ha preceduto la deposizione della corona d’alloro in piazza Municipio. Il momento è stato accompagnato dal Silenzio e dall’Inno di Mameli. Il sindaco Mario Marino ha richiamato il valore delle storie personali e familiari che si celano dietro ogni nome inciso sulle lapidi, ribadendo la necessità di custodire pace e democrazia e di trasmetterne il significato ai giovani. Al termine della cerimonia ha inoltre accolto in Municipio il nuovo comandante della Tenenza dei Carabinieri di Scicli, il luogotenente Mario Iabichino, rivolgendogli il benvenuto della comunità.

A Pozzallo, il sindaco Roberto Ammatuna ha ricordato il significato della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, rendendo omaggio a quanti hanno contribuito, anche attraverso il sacrificio personale, a costruire un’Italia libera e indipendente, fondata sui valori democratici e sulla pace.

In tutti i comuni, il 4 Novembre ha rappresentato un’occasione per rinnovare il riconoscimento verso chi ha servito la Patria e per ribadire l’importanza della memoria come patrimonio collettivo. Un messaggio che, in un contesto internazionale segnato da conflitti e tensioni, richiama anche la responsabilità di custodire la libertà, la democrazia e la pace.
