Lite degenerata in raid armato, 23enne arrestato a Catania

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Un giovane catanese di 23 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di porto e detenzione di armi comuni da sparo e lesioni personali aggravate. Il provvedimento di custodia cautelare in carcere è stato emesso dal Gip del Tribunale di Catania il 27 ottobre scorso, al termine delle indagini sul ferimento di un uomo avvenuto il 7 settembre 2026.

Secondo la ricostruzione investigativa, alla base dell’episodio ci sarebbe stata una controversia personale degenerata in un’azione punitiva. Il giovane, 23 anni, incensurato avrebbe raggiunto in serata l’abitazione della persona offesa, facendo irruzione dopo aver danneggiato la porta d’ingresso. Una volta all’interno avrebbe esploso un colpo di pistola, raggiungendo la vittima al piede sinistro.

L’uomo ferito, sottoposto alla detenzione domiciliare e con precedenti per reati contro il patrimonio, si era presentato autonomamente al pronto soccorso dell’ospedale San Marco di Catania. I medici avevano riscontrato una ferita da arma da fuoco e disposto un intervento chirurgico per estrarre il proiettile. Per le lesioni riportate gli erano stati assegnati 25 giorni di prognosi.

Le indagini sono state condotte dagli investigatori della III Sezione della Squadra Mobile, specializzata nei reati contro la persona e nei casi di violenza sessuale e in danno di minori. Gli accertamenti, basati su attività investigative tradizionali e tecniche, comprese le intercettazioni telefoniche, avrebbero consentito di ricostruire il contesto della vicenda e individuare il presunto responsabile.

Il ventitreenne è stato rintracciato nella propria abitazione. Dopo le formalità di rito è stato accompagnato nella casa circondariale di Piazza Lanza, dove si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Il provvedimento è stato adottato nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata nel corso del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.