
Dopo un importante intervento conservativo, lo storico organo a canne della Cattedrale di San Giovanni Battista a Ragusa si prepara a tornare protagonista della vita religiosa e culturale della città.
La presentazione ufficiale dello strumento restaurato è in programma sabato 14 novembre, alle 19.30, all’interno della chiesa.
L’iniziativa, promossa dalla Cattedrale, segna la conclusione di un percorso di recupero che ha permesso di restituire piena funzionalità allo strumento, preservandone le caratteristiche storiche e sonore. Un intervento importante per la tutela di un bene che rappresenta una parte significativa della memoria artistica, musicale e liturgica della comunità ragusana.
I lavori sono stati affidati alla Bottega Organaria di Giuliano Colletti, con sede a Chiusa Sclafani, in provincia di Palermo, e realizzati grazie al contributo dell’Assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana.
Per il parroco della Cattedrale, don Giuseppe Burrafato, il recupero va oltre la dimensione strettamente musicale. L’organo, ha sottolineato, custodisce una memoria fatta di fede e cultura e costituisce un patrimonio da riconsegnare alla città e alle future generazioni. Con il restauro, lo strumento potrà tornare ad accompagnare le celebrazioni liturgiche e i momenti più importanti della vita della comunità.
Don Burrafato ha inoltre espresso gratitudine alle istituzioni e ai tecnici che hanno contribuito alla realizzazione dell’intervento, evidenziando il valore della bellezza come elemento centrale della tradizione cristiana e occasione di incontro con il sacro.
La serata del 14 novembre non sarà soltanto un momento di illustrazione dei lavori eseguiti. Al termine della presentazione, il maestro Marco D’Avola proporrà alcuni brani musicali, offrendo ai presenti l’opportunità di ascoltare nuovamente le sonorità e la ricchezza timbrica dell’organo restaurato nella suggestiva cornice della Cattedrale.
