Giornate Fai di Primavera: ecco tutti i siti (con indicazioni e orari) della provincia di Ragusa

Nel week del 24 e 25 marzo (ma qualche appuntamento è previsto anche per venerdì 23) tornano le Giornate Fai di Primavera. Ecco tutti i siti che è possibile visitare in provincia di Ragusa.

MONTERACI (RAGUSA)

Sabato: 09:00 – 12:30, domenica: 09:00 – 12:30

Unica escursione al mattino con appuntamento all’abbeveratoio di Monteraci ore 09.15 (Dalla S.S. 514 imboccare la sp 9 direzione Cifali. Coordinate geografiche: 36°58’14.65″N + 14°40’31.11″E). Inizio escursione ore 09.30 e rientro ore 12.30 circa. Si raccomanda ai partecipanti, che devono essere allenati al trekking e in buone condizioni fisiche, di calzare scarpe da trekking in ottimo stato e di indossare pantaloni lunghi per la presenza di cespugli spinosi; diversamente non saranno ammessi alla camminata. Difficoltà del percorso: media, classificazione Cai E (escursionisti esperti). Tempo di percorrenza in ore: 3. Per maggiori informazioni sull’escursione, consultare la pagina dell’apertura su www.giornatefai.it. Prenotazione obbligatoria. 331 3114260 – [email protected] Contributo suggerito a partire da: € 3,00 Una piacevole camminata sulla montagna più piccola degli Iblei occidentali. Monteraci è l’ultima vera montagna iblea che si trova sul declivio occidentale, dalla cui cima si apre un meraviglioso panorama a tutto raggio sulla piana di Comiso e su buona parte della Sicilia. Il territorio conserva ancora i muri a secco realizzati oltre un secolo addietro ed è sistemato parzialmente a terrazze per facilitare le coltivazioni di un tempo. Oggi l’area è tornata in parte alla natura con la presenza del timo e della palma nana, ma anche del coniglio selvatico, della volpe, del gheppio. La prima e l’ultima parte del percorso si svolge su strada asfaltata e a seguire su un’ antica trazzera; la maggior parte della camminata si snoda su sentieri naturali o su prati. La salita verso la cima di Monteraci è graduale, così come per la discesa.

PALAZZO PAPA – CASA DON PUGLISI (MODICA)

Sabato: 09:30 – 13:00 – 16:00 – 19:00 (ultimo ingresso 18:30). Domenica: 09:30 – 13:00 – 16:00 – 19:00 (ultimo ingresso 18:30).

Situato nel centro storico di Modica, nei pressi della chiesa del Santissimo Salvatore, il Palazzo Papa risale al XIX secolo. Di notevole interesse architettonico è la facciata su via Carlo Papa in stile eclettico. Il palazzo ospita attualmente la Casa “Don Puglisi”, casa di accoglienza per mamme e minori in difficoltà. Domenica 25, ore 18 Reading di brani su don Pino Puglisi a cura della prof.ssa Fatima Palazzolo; Interventi musicali a cura degli studenti dell’Istituto “Giovanni XXIII” di Modica, Sezione Musicale, diretti dal maestro Enrico Luca; Degustazione di cioccolato modicano artigianale offerto dal Laboratorio dolciario “Don Giuseppe Puglisi” di Modica, con servizio di sala a cura degli studenti dell’Istituto “Principi Grimaldi” di Modica.

CHIESA E CHIOSTRO DI SANT’ANNA E SAN CALOGERO (MODICA)

Sabato: 10:00 – 13:30 – 15:00 – 17:30 (ultimo ingresso 16:30). Domenica: 10:00 – 13:30 – 15:00 – 18:00 (ultimo ingresso 17:00). Contributo suggerito a partire da: € 3,00

Il complesso architettonico di Sant’Anna e San Calogero offre dalla collina dell’Itria lo stupendo scenario della città di Modica. La struttura seicentesca comprende il convento dei Francescani Riformati, che si articola attorno al chiostro, l’annessa chiesa, gli orti dei frati. Il convento subisce delle modifiche nell’Ottocento, mentre il loggiato inferiore del chiostro conserva il suo aspetto originario, così come la chiesa che rappresenta una delle poche testimonianze architettoniche precedenti al terremoto del 1693. In questa sono di notevole interesse l’abside, con stucchi ed affreschi settecenteschi, e il nartece, con soprastante coro a tre ampie arcate. Rimangono anche due splendidi altari lignei, con intarsi in madreperla e tessere vitree; un Crocifisso seicentesco, di notevole fattura, per il quale gli studiosi auspicano un urgente restauro; le due mummie naturali, invece, rinvenute sotto il pavimento, sono state da poco sottoposte ad indagini di tipo conservativo.

Sabato: 09:00 – 13:00 (ultimo ingresso 12:30)

IPOGEO DI CALAFORNO (GIARRATANA)

Domenica: 09:00 – 13:00 (ultimo ingresso 12:30). Prenotazioni Ufficio Turistico del Comune di Giarratana: 0932974307. Contributo suggerito a partire da: € 3,00

Sin dal Neolitico gli Iblei nord-occidentali acquisiscono notevole importanza grazie ai ricchi giacimenti di selce, un materiale ricercatissimo perché estremamente adatto alla realizzazione di utensili taglienti. All’Età del Rame risale la realizzazione da parte delle comunità stanziate nell’area oggi nota come Calaforno di un grande ipogeo, uno dei monumenti più significativi di questo tipo nella preistoria siciliana. È un complesso di 35 camere circolari, in origine probabilmente disposte in sequenza lungo un percorso lineare a partire da un ambiente più ampio a pianta allungata, forse una sorta di ingresso monumentale. Diverse sono le ipotesi sull’originario utilizzo della struttura: dovrebbe trattarsi di un sito funerario con edifici analoghi alle sepolture a grotticella artificiale tipiche della Sicilia dell’Età del Bronzo, anche se le notevoli dimensioni e la disposizione delle camere potrebbero far pensare a un’area destinata a cerimonie religiose e attività di culto.

PALAZZO DI CITTÀ E PERCORSI LAPIRIANI (POZZALLO)

Venerdì: 09:30 – 13:30. Sabato: 09:30 – 13:00 – 15:30 – 17:30 (ultimo ingresso 17:00). Domenica: 09:30 – 12:30 – 15:30 – 17:30 (ultimo ingresso 17:00). Contributo suggerito a partire da: € 3,00

Il Palazzo di Città “Giorgio La Pira”, fortemente voluto dal marchese Tedeschi, primo podestà di Pozzallo e patrocinatore di numerose opere pubbliche, venne progettato dall’ingegnere Raimondi e eretto da maestranze locali; i lavori furono ultimati nei primi anni Trenta del Novecento. L’edificio è uno dei migliori esempi locali di stile liberty: originalissimi sono gli elementi decorativi dei capitelli compositi delle colonne del loggiato. Al 1979 risale l’intitolazione all’illustre figlio di Pozzallo, Giorgio La Pira, della cui morte ricorre quest’anno il quarantesimo anniversario. La scelta di questo sito appare assai significativa poiché la “casa” di tutti i cittadini è anche il luogo concreto dell’esercizio della democrazia, dell’ascolto dei bisogni della comunità, dell’impiego delle competenze e dei talenti individuali al servizio del bene comune. La città “non è un cumulo occasionale di pietre ma un prezioso documento della rivelazione di Dio e della civile cultura dell’uomo”.

FORTILITIUM (ISPICA)

Venerdì: 09:30 – 13:30 (ultimo ingresso 13:00). Sabato: 09:30 – 13:30 – 15:00 – 17:00 (ultimo ingresso 16:30). Domenica: 09:30 – 13:30 (ultimo ingresso 13:00). Contributo suggerito a partire da: € 3,00

Allo sbocco della cava Ispica si trova lo sperone della Forza, roccaforte naturale abitata sin dalla preistoria e fino all’età greca: ai secoli VII-VI a.C. risale la necropoli Albero dei Sospiri. Dal 1169 il sito, poi registrato come Fortalitium, costituisce la rocca dell’abitato di Spaccaforno, l’odierna Ispica. In seguito al terremoto del 1693 la città si trasferisce nell’attuale sede. All’estremità meridionale della Forza è la chiesa di San Pietro poi dedicata alla Santissima Annunziata. Dominava il sito il Palazzo Marchionale, edificato sulla spianata sud-orientale. Sui costoni rocciosi sono alcuni ambienti rupestri, probabili scuderie e magazzini. L’approvvigionamento idrico era garantito dalla spettacolare escavazione del cosiddetto Centoscale. Attorno allo sperone della Forza, e nelle vicine cave della Mortella e della Barriera, era l’abitato rupestre di Spaccaforno, di cui sussistono le chiese di Santa Maria la Cava, di San Sebastiano, di San Gaetano e di Sant’Anna la Vecchia.

PAGODA DELLA PACE (COMISO)

Sabato: 09:00 – 13:00 – 15:00 – 17:00 (ultimo ingresso 17:00). Domenica: 10:00 – 13:00 – 15:00 – 17:00 (ultimo ingresso 17:00). Contributo suggerito a partire da: € 3,00

Comiso, che negli anni Ottanta ospitò una base missilistica Nato cruciale durante la guerra fredda, dagli anni Novanta accoglie nel suo territorio uno dei pochissimi templi buddisti mai realizzati in Europa (ottanta in tutto il mondo). L’edificio interamente bianco, consacrato nel 1997, è chiuso da una cupola sormontata da un pinnacolo e ospita una statua dorata del Buddha. La Pagoda della Pace fu fortemente voluta dal monaco giapponese Gyosho Morishita giunto in Sicilia nel 1982 sulla scia delle manifestazioni contro l’installazione della base Nato e le sue testate nucleari. La scelta del luogo fu determinata da diverse ragioni: la Sicilia è sempre stata terra di incontro e confronto fra culture diverse, e Comiso consentiva di erigere un tempio dedicato alla pace proprio di fronte ad un insediamento militare e in un sito geologicamente significativo, esattamente sulla faglia di incontro tra Europa e Africa, in un punto caratterizzato da una forte energia naturale.

PORTALE DE LEVA (MODICA)

Venerdì: 10:00 – 12:30 – 15:00 – 18:00 (ultimo ingresso 18:00). Sabato: 10:00 – 12:30 – 15:00 – 18:00 (ultimo ingresso 18:00). Domenica: 10:00 – 12:30 – 15:00 – 18:00 (ultimo ingresso 18:00). Contributo suggerito a partire da: € 3,00

Elegante portale tardomedievale in stile gotico-chiaramontano situato all’interno del piccolo patio di Palazzo De Leva, antico edificio nobiliare. Originariamente faceva parte della struttura di un edificio religioso: si pensa fosse la porta d’ingresso di una chiesetta dedicata ai santi Filippo e Giacomo che, sopravvissuta al terremoto del 1693, venne successivamente inglobata nel settecentesco palazzo della nobile famiglia De Leva, divenendone la cappella privata. Presenta tre ordini di archi ogivali scolpiti con tre motivi ornamentali differenti: una cornice di disegni geometrici a linee spezzate, una serie di foglie di acanto, infine una fitta trama di fini ricami arabeschi.

CHIESA E “TRIBUNALE” DELLA BADIA (RAGUSA)

Sabato: 09:00 – 13:00 – 15:00 – 18:00 (ultimo ingresso 17:30). Domenica: 09:00 – 13:00 – 15:00 – 18:00 (ultimo ingresso 17:30). Contributo suggerito a partire da: € 3,00

Si tratta di un intero isolato, al centro esatto della città, compreso tra il Corso Italia, sul quale si affaccia la “Chiesa del Collegio di Maria Santissima Addolorata”, dai ragusani da sempre appellata “Badia”, la via Giacomo Matteotti e la via Ecce Homo. Un unicum, formato dalla citata chiesa e dall’annesso convento. La chiesa ha alcune caratteristiche interessanti: la pianta circolare preceduta da un pronao, all’interno sono presenti cinque tele del celebre pittore siciliano Tommaso Pollace e, soprattutto, un pavimento di pietra calcarea bianca e intarsi di roccia bituminosa da formare un singolare effetto ottico. Nell’annesso, enorme stabile, che fu costruito per essere un collegio femminile, nel quale confluivano le figlie della migliore aristocrazia e dell’alta borghesia cittadina, venne poi sistemato il Tribunale. Dopo un lungo periodo di chiusura le tante e grandi stanze vennero date all’Università di Catania per farne la sezione ragusana della Facoltà di Giurisprudenza.

VILLA MOLTISANTI (RAGUSA)

Sabato: 09:00 – 13:00 – 15:00 – 18:00 (ultimo ingresso 17:30). Domenica: 09:00 – 13:00 – 15:00 – 18:00 (ultimo ingresso 17:30). Contributo suggerito a partire da: € 3,00

Saranno gli studenti degli ultimi due anni dell’Istituto per Geometri “Rosario Gagliardi” a fare da Apprendisti Ciceroni. Un impegno notevole considerati la particolarità del luogo, il progetto avviato e condotto dagli studenti coi loro professori. La Villa Moltisanti è infatti una tipica casa rurale al centro di un ampio feudo coltivato e soprattutto destinato al pascolo, come la gran parte delle aziende di proprietà della nobiltà o della grande borghesia iblea. Ma oggetto di una singolare vicenda storica, di piccola storia locale che abbraccia la grande Storia universale. Fornita, com’è nello stile di fine Ottocento, di una palazzina a due piani destinati alla famiglia proprietaria, che da un lato si affaccia su un ampio giardino/orto e vista sulla città di allora, e dall’altro su un baglio centro nevralgico della impresa agricola, con le stalle, la cisterna, i magazzini, le stanze per la produzione dei formaggi.

VILLA COMUNALE “VITTORIA COLONNA”, RISERVA “PINO D’ALEPPO” (VITTORIA)

Sabato: 09:00 – 17:00 (ultimo ingresso 16:30). Domenica: 09:00 – 17:00 (ultimo ingresso 16:30). Prenotazione obbligatoria: 3389433913 [email protected][email protected] Contributo suggerito a partire da: € 3,00

La Villa comunale di Vittoria, uno fra i più belli ed estesi giardini pubblici della Sicilia, offre un panorama spettacolare sulla valle del fiume Ippari e sulla Riserva naturale “Pino d’Aleppo”. Progettata nel 1932 dall’architetto calatino Fragapane, di formazione liberty, allievo di Ernesto Basile, viene inaugurata nel 1933. In fondo al viale principale della villa si trova la statua di Vittoria Colonna, cui è intitolato il complesso; la monumentale scalinata del Viale dell’Ascesa conduce alla parte alta della villa. Di grande interesse sono l’ampio belvedere e il boschetto, dal quale si accede alla valle dell’Ippari, vero e proprio regno della macchia mediterranea, che accanto a un rigoglioso sottobosco di rosmarino, timo e lentisco ospita splendidi esemplari di pino d’Aleppo, una specie altrove rara o del tutto scomparsa che qui ha trovato il suo habitat naturale e che dà il nome alla riserva istituita nel 1984.

VALLE DELL’IPPARI E RISERVA NATURALE “PINO D’ALEPPO” (VITTORIA)

Sabato: 09:00 – 17:00 (ultimo ingresso 16:30). Domenica: 09:00 – 17:00 (ultimo ingresso 16:30)

Prenotazione obbligatoria: 338 9433913 [email protected] (Prof.ssa Lo Piccolo); [email protected] (Prof.ssa Scavone). Contributo suggerito a partire da: € 3,00

La Valle dell’Ippari è una zona caratterizzata da terreni di rocce biancastre e tenere (trubi), in cui si origina una vegetazione particolare costituita essenzialmente da un sottobosco di Rosmarino, Timo e Lentisco che accompagna un bosco di pini particolari, dal portamento contorto e sofferente: i “Pini d’Aleppo” (Pinus halepensis). Lungo la Valle del Fiume Ippari, questa specie non è rara è costituisce una pineta per la quale gli studiosi hanno ipotizzato un’origine autoctona e naturale. La riserva è uno di quei ricchi tesori che alimentano l’interesse verso questo territorio: con i suoi 3.000 ettari spalmati sui 12 km del tratto finale del fiume Ippari, la riserva “Pino d’Aleppo” accoglierà turisti e visitatori tra i suoi 40 km di sentieri che si snodano in questo regno della macchia mediterranea e tra i rari Pini d’Aleppo (da cui il nome della riserva), che qui hanno trovato una zona perfetta per riprodursi naturalmente.

CHIESA E CONVENTO DEL CARMINE (SCICLI)

Sabato: 09:00 – 13:00 – 15:00 – 18:00. Domenica: 09:00 – 13:00 – 15:00 – 18:00. Contributo suggerito a partire da: € 3,00

Il Convento e l’ attigua Chiesa dei Padri Carmelitani furono ricostruiti dopo il terremoto del 1693. Dal sec. XIV nella stessa area insistevano le chiese di S. Giacomo Interciso e dell’Annunziata. La costruzione della chiesa ebbe inizio nel 1751 e fu ultimata nel 1769, mentre il convento fu completo nel 1778, entrambi su progetto di fra Alberto Maria di San Giovanni Battista. La chiesa è a navata unica con sei altari laterali. E’ arricchita da numerosi dipinti per lo più riferibili a Costantino Carasi. La statua della Madonna del Carmine, collocata nella nicchia centrale dell’abside, è in lamina d’argento del 1774. Il convento, recentemente restaurato, sarà visitabile nel suo splendido cortile e nelle sale in cui è allestito un piccolo Museo Sacro che custodisce opere preziose. Oggetto di visita sarà anche la parte recentemente restaurata.

CHIESA DI SAN NICOLO’ INFERIORE (MODICA)