Gaglio smentisce Bellassai: “Per le amministrative deciderà il gruppo dirigente”

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Venti di guerra nel Pd o semplici chiarimenti? Il vice segretario del Pd di Comiso, Gaetano Gaglio non si trova allineato con le recenti dichiarazioni rese da Gigi Bellassai, segretario cittadino, in merito ad eventuali primarie per la scelta del candidato a sindaco. “Bellassai non ha ricevuto alcun mandato dal partito per parlare di candidature esterne”.

“Il percorso che porterà alle amministrative – dichiara Gaglio – affida al gruppo dirigente del Partito Democratico la responsabilità di scelte programmatiche precise e l’onere di presentare alla coalizione del centrosinistra la migliore proposta possibile per il governo della città. Proclami affrettati o dichiarazioni estemporanee e a titolo personale proprio in questi momenti rischiano solo di generare confusione e risultare controproducenti”.

Secondo il vice, nel pieno di una campagna elettorale condotta con spirito unitario per proporre ai cittadini il programma di sviluppo e crescita delineato dal Partito Democratico per l’Italia, il segretario del Circolo di Comiso, direttamente impegnato per rappresentare il  territorio al Senato della Repubblica, ha ritenuto opportuno rilasciare dichiarazioni pubbliche sulla presunta linea del Partito di Comiso in merito alle prossime consultazioni elettorali, previste per il 26 maggio prossimo: “Bellassai annuncia la proposta del ricorso alle primarie di coalizione. Si tratta – dichiara Gaglio – di una mera possibilità che va verificata sia con la coalizione sia con gli organismi del partito sia con la presenza di più proposte in campo. Le primarie si fanno se sono utili e necessarie, non si fanno per semplice esercizio. In presenza di più candidati ed in assenza di una sintesi efficace sono lo strumento più adatto e certamente da utilizzare, sarebbe bene però verificarne prima il bisogno e soprattutto acquisire il mandato del partito per fare questa proposta al tavolo della coalizione”.

Gaglio continua l’affondo: “Bellassai ci informa per la seconda volta che lui e, probabilmente, alcuni suoi amici,  visto l’utilizzo del plurale nelle dichiarazioni pubbliche rilasciate, stanno lavorando alla ricerca di una figura esterna al partito quale candidato alla guida della città. Interessante, ma un segretario cittadino farebbe bene ad astenersi dall’annunciare tali azioni senza specificare chiaramente che nessun mandato ha ricevuto dagli organismi del partito a muoversi in tal senso. Per correttezza e trasparenza. Ed altrettanto vale per lo zelo dimostrato nel tracciare l’identikit del futuro candidato che, a suo dire, deve essere qualcuno che non abbia fatto in passato il sindaco o altro, e magari non abbia un cognome che inizi con qualche lettera finale dell’alfabeto, perché così vorrebbero la città e addirittura la politica. Pur nel rispetto delle ben note capacità interpretative dell’elettorato comisano di cui Bellassai ha dato prova in passato, sarebbe stato apprezzabile leggere la specificazione che si trattasse, anche in questo caso, di un punto di vista strettamente personale. Bellassai infine informa l’opinione pubblica che comunque vada alle elezioni politiche guiderà il Partito da segretario per le consultazioni amministrative. Bene, cominci a farlo da subito evitando questi scivoloni dannosi alla città e al partito, che è concentrato ed impegnato al massimo nello sforzo di fornirgli la possibilità di rappresentarci tutti nel Parlamento nazionale”.