Approvvigionamento idrico: i disagi vanno aggravandosi

1

Anche stamani fumata nera per la riapertura del pozzo B a Ragusa. L’Asp è ancora in attesa dei risultati delle ultime analisi condotte sul prezioso liquido da parte dei laboratori dell’Università di Catania. Il problema sta nel fatto che sono state rinvenute tracce di materiale organico, che non consentono di garantire la potabilità dell’acqua.

Alla luce di queste condizioni, l’Azienda sanitaria provinciale di Ragusa – ha precisato il Direttore Sanitario Vito Amato – non è nelle condizioni di esprimere un parere positivo all’apertura del pozzo.

Ed intanto alla già difficile situazione di approvvigionamento idrico, si aggiunge la comunicazione da parte del Comune che venerdi sono previsti disagi alla distribuzione idrica in alcune zone della città, a causa di lavori urgenti di manutenzione alla cabina Enel dell’impianto di sollevamento idrico S. Leonardo. Le zone interessate sono: Corso Mazzini, Corso Italia, via Rapisardi, via Matteotti, via Roma, via Mariannina Schininà, “Salesiani” e  aree limitrofe.

 

Intanto arrivano, da Legambiente, un po’ di “ecoconsigli” ai cittadini per il risparmio idrico. “Ogni cittadino – scrive il Presidente Antonino Duchi – può dare il proprio contributo per un corretto utilizzo dell’acqua attraverso dei semplici ma efficaci gesti, e non dimenticando di impiegare le stesse accortezze che si usano in casa anche nei locali pubblici e nei luoghi di lavoro”.

Ne riportiamo alcuni:

    1.    Controllare di tanto in tanto il contatore a rubinetti chiusi. Una differenza anche minima significa che c’è una perdita nella rete interna.
    2.    Assicurarsi che i rubinetti non abbiano perdite e chiudere bene quelli che gocciolano: un rubinetto che gocciola può produrre uno spreco annuo che va da 4.000 a 5.000 litri d’acqua.
    3.    Verificare il corretto funzionamento dello sciacquone del bagno poiché è responsabile del 30% dei consumi domestici dell’acqua. E’ opportuno scegliere gli scarichi diretti a leva regolabili (consumano 3 volte meno rispetto a quelli a pulsante facendo risparmiare oltre 20.000 litri d’acqua all’anno).
    4.    Non fare scorrere inutilmente l’acqua quando ci si lava ed evitare i getti d’acqua troppo forti. Se si lavano i piatti a mano, evitare di lasciare il rubinetto dell’acqua aperto mentre s’insaponano le stoviglie e riservare l’uso dell’acqua corrente al momento del risciacquo.
    5.    Munire di frangigetto i rubinetti del bagno: il getto risulta arricchito d’aria, consentendo di risparmiare il 40% dell’acqua erogata.
    6.    Utilizzare lavatrici e lavastoviglie sempre a pieno carico, si potranno risparmiare 10.000 litri d’acqua all’anno, ed evitare le ore di punta per l’utilizzo di elettrodomestici.
    7.    Per l’igiene personale è consigliabile fare la doccia piuttosto che il bagno: i 150 litri della vasca diventano solo 30 per la doccia.
    8.    Usare l’acqua con cui si lava verdura e frutta per innaffiare le piante, fornendo così anche un apporto di sali minerali. L’acqua di cottura della pasta è ottima per lavare i piatti.
    9.    Lavare l’auto usando l’acqua contenuta in un secchio e non quella corrente: si possono risparmiare fino a 130 litri d’acqua.
    10.    Sensibilizzare l’amministrazione condominiale al controllo del consumo dell’acqua e delle perdite occulte.
    11.    Limitare, per quanto possibile, l’irrigazione dei giardini innaffiandoli preferibilmente al mattino e dopo il tramonto, in modo da evitare l’evaporazione d’acqua che avverrebbe nelle ore più calde della giornata.
    12.    Ridure il consumo di carne, soprattutto rossa, e preferire una dieta a basso impatto idrico come quella mediterranea.