Nessun calo nell’affluenza a Ragusa: alle 19 ha votato il 38,36% degli elettori

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Il dato dell’affluenza alle urne su scala provinciale alle ore 19 è del 38,36%, contro il 38,20% delle precedenti consultazioni: nessun calo, dunque nella voglia degli elettori ragusani di fare la propria scelta per le Elezioni Politiche.

Il dato più alto è quello di Ragusa, dove l’affluenza è al 43,61%. Il più basso è quello di Vittoria, dove l’affluenza è ferma al 30,93%.

 

Ecco tutte le rilevazioni, Comune per Comune, nel confronto con il passato:    

ACATE            35,84 %  33,03%

CHIARAMONTE GULFI          35,59%  36,62%

COMISO          39,56%  40,08%

GIARRATANA     38,82%  42,28%

ISPICA            40,17%  38,41%

MODICA         41,16%  40,23%

MONTEROSSO ALMO            38,22%  38,51%

POZZALLO      32,98%  35,54%

RAGUSA          43,61%  41,31%

SANTA CROCE CAMERINA    37,16%    37,24%

SCICLI          37,34%  40,94%

VITTORIA       30,93%  31,49%

 

La rilevazione alle ore 12 era del 10,55%, contro l’11,28% precedente.

 

I cittadini chiamati alle urne sono 243.265 in Provincia di Ragusa, di cui 116.782 maschi e 126.483 femmine, che voteranno in 309 sezioni complessive.

Le urne si sono aperte tranquillamente, sotto il controllo delle forze dell’ordine, senza che si sia registrata alcuna anomalia.

Si potrà votare oggi fino alle 22 a domani dalle 7 alle 15.

 

In Sicilia sono chiamati alle urne, complessivamente, 4,5 milioni di elettori (per l’esattezza 4.426.754).

Qui sono state presentate 22 liste alla Camera (per un totale di 520 candidati nella Sicilia Orientale e 428 candidati nella Sicilia Occidentale) e 22 liste al Senato (per un totale di 471 candidati).

Verranno eletti 52 deputati (di cui 27 nella Sicilia Orientale e 25 nella Sicilia occidentale) e 25 senatori.

 

 

Ricordiamo che il sistema elettorale vigente è il sistema proporzionale: più voti un partito ottiene, più deputati porterà alla Camera e al Senato.

Com’è noto, non si possono esprimere preferenze: i partiti hanno proposto agli elettori liste “bloccate”, per cui entreranno in Parlamento, proporzionalmente, i primi candidati per ogni lista. 

 

Per la Camera (dove vengono eletti 630 deputati, di cui 12 nella circoscrizione Estero) il calcolo viene effettuato tenendo conto di quanti voti la singola lista ha preso in tutta Italia, di quanti voti ha preso nella singola circoscrizione e di quanti eletti devono esserci in quella circoscrizione.

La legge elettorale prevede anche tre soglie di sbarramento: il 10% per le coalizioni, il 4% per i partiti non coalizzati, il 2% per i partiti coalizzati.  

Con lo scopo di garantire una più stabile governabilità, è prevista l’assegnazione di un premio di maggioranza che viene attribuito su scala nazionale, qualora la coalizione vincente non dovesse arrivare solo con i propri voti a conquistare 340 seggi (il 55%).

 

Per il Senato (dove vengono eletti 315 senatori, di cui 6 nella circoscrizione Estero) il sistema proporzionale, le soglie di sbarramento (20%-8%-3%) e il premio di maggioranza (55% degli eletti) vengono calcolati su base regionale.

Questa è la condizione che determina la formazione di maggioranze diverse al Camera e al Senato, dato che qui l’aula si compone sulla base di ciò che accade nelle singole regioni.

 

E questa è la condizione che rende certe regioni particolarmente strategiche per determinare l’esito del voto e la possibilità per il nuovo Governo di poter contare su una maggioranza anche al Senato (la maggioranza assoluta si raggiunge con 158 senatori).

E la Sicilia è senza dubbio una di queste regioni: qui, infatti, verranno assegnati ben 14 seggi a chi otterrà il premio di maggioranza.

 

 

Ricordiamo che in questa tornata elettorale, si vota anche per le elezioni regionali in Lombardia, Lazio e Molise.

 

 

Domani, a partire dalle ore 15, RagusaH24 seguirà in diretta le operazioni di scrutinio, fornendovi dati e commenti in tempo reale.