I Forconi dichiarano la “tregua”

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Non ci sarà più il blocco dei tir e il fermo del traffico che i Forconi e l’Aias avevano annunciato a partire da lunedì. Si è deciso di cambiare piano: i mezzi potranno circolare liberamente, ma i Forconi saranno lì a presidiare i caselli autostradali. “Staremo lì 15-20 giorni – annuncia Ferro – per ventiquattr’ore al giorno. Possiamo stare lì anche due mesi. Poi faremo la guerra civile”.

Ferro sottolinea che “i propositi dei Forconi non sono stati messi da parte. Noi continueremo a lottare. E al governatore Crocetta diciamo: basta proclami. L’informazione ci ha massacrato, ora vogliamo risposte a questa crisi tremenda che ha colpito la Sicilia. Risposte concrete”.

Richichi, dell’Aias, attacca i sindacati dei trasporti: “Fai, Cna e Confartigianato sono lobby politiche che non tutelano gli interessi dei lavoratori. Si spartiscono la torta dei contributi”. E fa il punto sui costi degli spostamenti delle merci dalla Sicilia al Nord Italia. Anche lui non risparmia il presidente della Regione: “Si disinteressa di noi, pensa solo al suo movimento e a pubblicizzare il suo modello Sicilia. Intanto autotrasportatori e agricoltori muoiono di fame”.