La Regione revoca il finanziamento al progetto Modica Art System

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Si chiamava Modica Art System, era un progetto estremamente interessante per l’allestimento di un polo museale dedicato all’arte contemporanea a Modica, con la relativa creazione di qualche posto di lavoro, e aveva ricevuto dalla Regione un finanziamento di 502 mila euro. L’uso del tempo verbale non è un errore, ma un motivo di rammarico, dato che – dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della graduatoria e del decreto di finanziamento – il Comune di Modica si è visto recapitare una letterina di poche righe con cui il neo dirigente del Dipartimento regionale Sergio Gelardi ha annunciato il ritiro “in autotutela” di quell’avviso.

La stessa lettera, ovviamente, è stata recapitata a tutti gli enti che si trovano in una situazione simile al Comune di Modica (che si è piazzato al 34° posto in graduatoria) e che stanno pensando di fare ricorso: il provvedimento di fatto congela finanziamenti per oltre 10 milioni di euro che avrebbero immesso risorse positive nel settore culturale e creato importanti occasioni di lavoro.

 

Il Comune di Modica, nel 2010, aveva partecipato al bando relativo alla linea d’intervento 3.1.3.3. dei finanziamenti europei con il progetto Modica Art System, a sua volta promosso da una rete di realtà cittadine che operano nel settore culturale: la Fondazione Teatro Garibaldi, il CoCA, gli Amici del Museo. Insieme, questi tre soggetti, sotto il coordinamento del Comune, avevano in mente di creare un polo dedicato all’arte contemporanea che attraversasse tutto il centro storico della città: la biblioteca al CoCA, le installazioni nel foyer del Garibaldi, le esposizioni al Palazzo dei Mercedari.

 

La revoca della graduatoria – per una “autotutela” inspiegabile sostenuta dai funzionari regionali – è la perdita di una grande occasione, come ha fatto notare anche l’ex sindaco Piero Torchi: “Il finanziamento revocato servirà ad alimentare il fondo per la cassa integrazione, ma non quella richiesta per i lavoratori modicani cui è stata negata. Tra l’altro, particolare da non sottovalutare, il progetto per il quale è stato revocato il finanziamento prevedeva anche la creazione a regime di decine di posti di lavoro, a beneficio dei giovani modicani, oggi anch’essi tragicamente sfumati”.

 

“Stiamo attivando tutti i possibili mezzi per reagire e intervenire – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Anna Maria Sammito – innanzitutto per capire come possa essere stata presa una decisione simile e quindi per rivendicare quello che a questo punto consideriamo un nostro diritto. Abbiamo attivato tutti i contatti possibili per intervenire diplomaticamente, in sinergia con gli altri Comuni esclusi, perché non è assolutamente giusto che si tolgano occasioni così importanti alle nostre città. Abbiamo anche chiesto un incontro con il Dirigente generale, che speriamo ci convochi al più presto. In ogni caso, oltre ai percorsi politici e istituzionali, abbiamo anche già intrapreso il percorso legale e siamo pronti a fare ricorso”.

 

Non va dimenticato che il Comune di Modica è ancora in attesa anche del finanziamento conquistato su un’altra linea di intervento dedicata ai beni culturali, ed è quello che dovrebbe consentire il completamento del restauro a Palazzo dei Mercedari.