Via tutti i cartelloni abusivi: i Vigili “bonificano” la città

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Al via a Ragusa da una settimana un’azione che mira alla rimozione degli impianti pubblicitari abusivi esistenti nel territorio del comune capoluogo. L’ufficio comunale Assetto ed uso del territorio ed il corpo di Polizia Municipale sono i due settori coinvolti dall’operazione che ha già interessato le rotatorie insistenti la zona di viale delle Americhe. Si tratta soprattutto di pre-insegne direzionali e di cartellonistica non autorizzata relativa a molteplici campagne pubblicitarie.

“Numerose le violazioni certificate ai danni del codice stradale – spiega il Comandante della Polizia Municipale Giuseppe Puglisi – e le insegne rimosse in prossimità delle rotatorie, delle intersezioni e della segnaletica verticale. Interessati anche i pali della pubblica illuminazione, pratica quest’ultima non solo illegale ma anche pericolosa per l’incolumità di colui il quale si appresta a posizionare l’insegna”.

Inefficace purtroppo, dalle prime stime raccolte dalla Polizia Municipale, la consistente opera di informazione preventiva che gli organi competenti hanno effettuato nelle scorse settimane a mezzo stampa e gli incontri tenuti con le associazioni di categoria.

“E’ probabile che i destinatari non abbiamo creduto alla concretezza di questa azione – spiega Rosalba Lucenti, vice Comandante del corpo di Polizia Municipale –. Effettivamente negli anni precedenti si è sempre annunciata un’azione repressiva di questo tipo ma questa è la prima volta che si agisce nel concreto procedendo non solo alla rimozione degli impianti pubblicitari abusivi, ma anche alla sanzione pecuniaria nei confronti dei responsabili, la maggior parte dei casi imprenditori del settore commerciale”.

Consistenti gli importi delle multe che, come ha spiegato il Comandante Puglisi, vanno da 398 a 1.556 euro.

La Polizia Municipale ha coinvolto il Quinto settore del Comune di Ragusa. “Prima di rimuovere le insegne gli uffici competenti hanno scrupolosamente verificato, caso per caso, se il responsabile della affissione abusiva avesse agito in cattiva fede – sottolinea Puglisi – o se magari fosse in possesso di una autorizzazione datata, ovvero rilasciata dagli uffici comunali competenti precedentemente alla creazione di una delle nuove rotatorie caratterizzanti la viabilità cittadina. La totalità dei casi hanno comunque dimostrato l’evidente condizione di abusivismo”.

Nelle motivazioni che hanno spinto i settori comunali a questa azione punitiva anche quella di equità nei confronti di quei privati che, investendo capitali, si occupano della cura del verde pubblico delle rotatorie in cambio di un piccolo spazio promozionale.

Il piano proseguirà nelle prossime settimane concentrandosi soprattutto nelle numerose rotatorie del centro cittadino.