Spacciatore polacco arrestato a Ragusa

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Arresto per spaccio sabato pomeriggio a Ragusa. In manette un polacco 47enne, più volte dagli stessi agenti della Squadra Volanti arrestato per furto aggravato e neanche 20 giorni prima, un altro ufficio di Polizia Giudiziaria lo aveva ammanettato per spaccio di sostanze stupefacenti.
Con fare sospetto, il polacco si aggirava vicino il parcheggio di un supermercato in viale Sicilia a Ragusa. Atteggiamento che non è passato inosservato ad un agente di polizia, libero dal servizio, che ha monitorato quanto stesse accadendo, chiedendo il supporto di una volante.
Prima ancora dell’arrivo della pattuglia, l’Agente ha notato che l’uomo cedeva un involucro in cambio di denaro ad un giovane probabilmente minorenne. Nonostante la pattuglia ancora non fosse giunta sul posto, il poliziotto si è avvicinato. Entrambi hanno tentato la fuga, ma l’agente è riuscito a bloccare lo spacciatore. Dalla perquisizione compiuta, gli agenti, nel frattempo giunti sul posto, hanno appurato che l’uomo aveva appena ceduto una dose di hashish in cambio di 20.00 euro e nella tasca dei pantaloni sono state trovate altre tre dosi confezionate e pronte per essere vendute. Il polacco è stato accompagnato presso gli uffici della Questura e sottoposto ai rilievi fotodattiloscopici da parte del personale della Polizia Scientifica. Nonostante la condanna sospesa venti giorni fa sempre per lo stesso reato, a nulla era valsa l’opportunità che gli era stata concessa, considerato che aveva continuato a spacciare, per di più con lo stesso modus operandi.
Il polacco era anche in possesso di un targa denunciata come smarrita da un ragusano, a cui è stata restituita, ed anche di una pistola giocattolo priva di tappo rosso, identica a quelle in uso ad alcune forze di polizia. Sebbene gli oggetti trovati durante la perquisizione non sono inerenti al reato di spaccio, prosegue l’attività di indagine per verificare se l’uomo avesse un piano per commettere altri reati e dovrà comunque rispondere di appropriazione di cose smarrite. Ultimati gli accertamenti di rito, è stato condotto nell’Istituto di pena di Ragusa a disposizione dell’Autorità giudiziaria competente.