Operazione “Mare nostrum”: indagini sulla nave turca carica di hashish

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E’ in corso una fitta attività investigativa, su cui vige il più stretto riserbo da parte delle fiamme gialle e del procuratore capo della procura di Modica, Francesco Puleio, sul recupero della nave turca, attraccata a Pozzallo sabato note, con a bordo una tonnellata di hashish. L’operazione “Mare Nostrum” è stata condotta in acque internazionali dalle Fiamme Gialle, con le direttive della Direzione Centrale Servizi Antidroga e del II Reparto del Comando Generale. E’ stato l’incrocio di varie attività di intelligence di carattere internazionale a far scattare i controlli della nave turca carica di sostanze stupefacenti destinate presumibilmente al mercato mediorientale. La nave turca “OSAMN HASRETLER” è stata agganciata dal personale del pattugliatore STANISCI che dopo aver ricevuto l’autorizzazione al controllo in acque internazionali da parte delle Autorità preposte della Turchia,  è salito a bordo. I cinque membri dell’equipaggio turco, arrestati dalle autorità locali, hanno tentato di disfarsi di una parte di stupefacente, ma a bordo è stata trovata una tonnellata di hashish.

Sulla nave, oltre ai cinque membri dell’equipaggio, erano imbarcati anche cinque aspiranti ufficiali della Marina Mercantile egiziana in tirocinio, la cui posizione è al vaglio degli inquirenti. Dopo le formalità di rito, l’imbarcazione turca è attraccata a tarda notte al porto di Pozzallo e sono iniziate tutte le operazioni. I cinque componenti dell’equipaggio sono stati subito interrogati e l’ingente quantitativo di droga sequestrato. Sull’attività tuttora in corso vige il più stretto riserbo.

Da stabilire quale la posizione dei cinque componenti dell’equipaggio, quale quella dei cinque aspiranti ufficiali a bordo, a chi era destinato tale quantitativo di droga, e da quale porto era salpata l’imbarcazione turca. Da verificare inoltre dove doveva attraccare l’imbarcazione e chi avrebbe dovuto ricevere il quantitativo di droga, poi da suddividere e smerciare. Sono tanti i lati oscuri della vicenda, su cui lavorano senza sosta fiamme gialle e Procura della Repubblica di Modica per venirne a capo.