“Giù le mani dal Corfilac e dalla legge su Ibla”

1

“Nessuno tocchi il Corfilac e la legge su Ibla!” è il grido lanciato da Giorgio Assenza, Nello Di Pasquale, Vanessa Ferreri, Orazio Ragusa e Pippo Di Giacomo…
“Il consorzio di ricerca sulla filiera lattiero-casearia con sede a Ragusa, riconosciuto quale centro di eccellenza a livello internazionale e, in una recente delibera, definito dalla stessa giunta regionale in carica un ente con expertise elevatissimo per tutta la zootecnia siciliana, sarebbe penalizzato dalla nuova legge di stabilità che gli assegnerebbe meno della metà delle risorse degli anni precedenti.
Così accadendo, restando queste somme previste al di sotto degli stessi totali occorrenti per gli emolumenti, il Corfilac rischia di trasformarsi in un semplice stipendificio e non per tutti visto che una quota del personale non manterrebbe il posto di lavoro.
A oggi, il Corfilac ha impegnato ricercatori, molti dei quali specializzatisi fuori dall’Italia, che non potrebbero che tornare all’estero per operare: insomma, l’ennesima fuga di cervelli.
Accanto, quindi, all’azzeramento della sua preziosa attività di ricerca e dei suoi servizi nel mondo zootecnico (certificazioni dop, assistenza ad aziende e consumatori, fra l’altro) perderebbe quel ruolo guida, fin qui mantenuto nell’Isola, che gli ha permesso di offrire opportunità a giovani brillanti, fra ricercatori e tecnici.
Quindi, occorre ripristinare il finanziamento degli ultimi anni; per questo, stiamo presentando i dovuti emendamenti”.
Quindi, i cinque deputati tornano anche su “la legge su Ibla che ha permesso di recuperare il centro storico e oggi, con il piano particolareggiato, sarà possibile riportare i cittadini a intervenire sui corpi abitativi, quindi a ripopolare sia Ibla stessa che Ragusa superiore”.