Ibla Folk ha chiuso ieri sera con le Shannon’s Wind

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Un bilancio decisamente positivo per  la prima edizione di “Ibla Folk”, la rassegna di musica folk e world ideata e organizzata dall’Associazione Culturale Darshan, presieduta da Mario Gulisano, con la piena collaborazione del Teatro Donnafugata di Ragusa Ibla e con il coordinamento artistico di Salvatore Dipasquale, Saro Tribastone e Annalisa Figura. Ieri sera la manifestazione ha chiuso i battenti con la suggestiva performance di musica celtica delle Shannon’s Wind. Il programma della rassegna ha visto l’esibizione di diversi gruppi musicali per un totale di 3 serate tematiche, partendo dalla Sicilia, ricco contenitore di influenze e stili musicali stratificati nei secoli grazie alle numerose colonizzazioni.  Infatti è stata la magia del nostro marranzano ad aprire la manifestazione nell’anteprima del Marranzano World Festival 2013. Il venerdì successivo è stata la volta di un suggestivo viaggio nelle musiche tra Oriente a Occidente dei “Faciti Rota” e i “Nakaira”, per concludere ieri sera con la magia delle Shannon’s Wind. La formazione, tutta al femminile e di grande impatto visivo, ha trasportato il folto pubblico presente alla scoperta di storie e paesaggi incantati dell’Irlanda tipica, potendo contare su una delicatezza di suoni, con intrecci affascinanti tra flauti e violino, un’energia data dai tamburi a cornice e cori con voci soavi che introducevano o accompagnavano i diversi pezzi musicali, alcuni dei quali con partitura originale. Sul palco, Francesca Guccione violino e voce, Lucilla Benanti flauti e voce, Sara Romano chitarra e voce, Simona Ferrigno tamburelli a cornice e voce. Insieme da quattro anni, le quattro musiciste di formazione differente, hanno avviato un percorso di ricerca che è partito dall’Irlanda e sta proseguendo alla scoperta del Mediterraneo, con canti presi dalla tradizione popolare  siciliana e pugliese, presentati con un caratteristico tocco leggiadro. La spontaneità con cui si sono mostrate al pubblico del Teatro Donnafugata, denso anche di turisti, ha consentito di abbattere le tipiche distanze palco-sala, creando dei veri e propri momenti di dialogo verbale, ma anche musicale con delle incursioni strumentali in mezzo agli ascoltatori. La manifestazione ha accompagnato il pubblico in un excursus affascinante alla scoperta del folk, dei canti popolari e della world music. Una missione con una valenza anche didattica in quanto finalizzata alla riscoperta e valorizzazione  delle origini della nostra musica e alla conoscenza di nuovi elementi provenienti da varie parti del mondo. Una forte valenza interculturale che rende ancora più interessante l’iniziativa. Azzeccata la scelta di abbinare un richiamo di natura turistica alla musica. Infatti questi appuntamenti sono stati realizzati strategicamente di venerdì, aprendo così la possibilità di vivere i fine settimana tra musica, arte e cultura nei siti barocchi iblei. Un’offerta culturale integrata per far scoprire la Sicilia sotto diversi punti di vista. Inoltre grazie alla convenzione con il ristorante “U Saracinu” è stato possibile vedere il concerto e cenare ad un prezzo speciale. Un fortunato connubio di musica, cultura e turismo che fa ben sperare su una seconda edizione estiva. Un progetto su cui gli organizzatori stanno già lavorando. L’iniziativa ha avuto il patrocinio della Regione Siciliana e del Circuito Musicale Siciliano.