Siglato l’accordo provinciale sui contratti a termine

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Il Presidente di Confindustria Ragusa, Enzo Taverniti, con i Presidenti di Sezione Antonella Leggio e Nunzio Tumino, e i Rappresentanti di FEMCA/CISL e UILCEM/UIL, hanno oggi sottoscritto un importante accordo provinciale che, in base alla recente normativa nazionale consentirà di ridurre la durata degli “intervalli di proroga” dei contratti a termine per le attività collegate alla stagionalità dell’agricoltura, dal quale si è astenuta la FILCTEM/CGIL.

 

L’Associazione di Ragusa  con l’accordo, in forma negoziale, anticipa nei tempi le richieste di Confindustria al Governo sulla introduzione di norme che possano favorire l’occupazione.

 

Le imprese industriali che operano nell’indotto dell’agricoltura danno occupazione a svariate centinaia di lavoratori, e riguardano settori come lo smaltimento e riciclaggio della plastica dimessa dalle serre, la sterilizzazione dei terreni agricoli, la produzione del film agricolo, la produzione di imballaggi per attività agricole, la produzione di tubi per irrigazioni, la produzione di fertilizzanti e di altre attività connesse e affini.

 

L’accordo territoriale –  valido solo per le imprese dei settori chimica e plastica iscritte a Confindustria Ragusa  – che rinvia a ulteriori possibili accordi aziendali, laddove sia presente una RSU, costituisce una prima significativa applicazione degli strumenti necessari per dare alle imprese maggiore flessibilità e produttività.

 

Queste sono le condizioni di cui hanno bisogno le imprese ed in particolare l’indotto industriale dell’agricoltura per resistere sul mercato e mantenere l’occupazione, quale  comparto tradizionalmente portante per l’economia iblea.

 

Con questa consapevolezza il Direttore  Giuseppina Migliorisi, coadiuvata da Alessandro Fois, responsabile delle relazioni industriali di Confindustria Ragusa, hanno individuato nello strumento dell’Accordo la possibilità di ridurre i termini di successione fra un contratto a termine e l’altro,  a 20 giorni  per i contratti di durata fino a 6 mesi e 30 giorni per i contratti di durata superiore, previa sottoscrizione di accordi sindacali di livello territoriale.

 

Pertanto, grazie al clima di collaborazione accresciutosi negli ultimi mesi   con i Segretari Generali di Cisl e Uil, Paolo Sanzaro e Giorgio Bandiera, si è giunti alla definizione dell’accordo odierno, che costituisce un primo risultato positivo, cui seguiranno presto ulteriori accordi relativi ad altri settori merceologici e ad altri istituti contrattuali.

 

 

 

 

Da parte loro, le OO.SS. di categoria, pur ribadendo la centralità del contratto di lavoro a tempo indeterminato, hanno concordato sulla possibilità di operare una modulazione contrattuale del tempo determinato quale fattore critico per le imprese locali. Si vogliono così conciliare le innovazioni apportate dalla legislazione con le caratteristiche intrinseche del lavoro nei settori richiamati, ed evitare una dispersione delle professionalità operanti nel settore anche e soprattutto per una questione legata ad aspetti inerenti la sicurezza sul lavoro.

 

Una buona politica industriale ha bisogno di buone relazioni industriali, che permetta di lavorare su progetti condivisi, all’insegna di una forte unità di azione. Questa, infatti, rimane la via maestra per generare valore per le imprese e per le persone che vi lavorano.