Piccitto: “Grazie a Crocetta, ora attendiamo risposte concrete”

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L’incontro tra la giunta regionale e l’amministrazione comunale è stato proficuo. E il sindaco, Federico Piccitto, ringrazia “il Presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta per l’attenzione che ha voluto riservare al territorio ibleo promuovendo a Ragusa una riunione della Giunta regionale”. Piccitto parla di “un forte e concreto segnale dettato dalla scelta di attuare una politica regionale oculata che tenga conto delle effettive esigenze della comunità amministrata”. “Nel corso della riunione – aggiunge il primo cittadino – sono state esaminate alcune questioni che avevamo suggerito al Presidente Crocetta e che dallo stesso sono state accolte come argomenti da inserire all’ordine del giorno. Si è discusso infatti di reddito minimo di dignità, di emergenza idrica, di trasferimenti regionali e sblocco di finanziamenti sospesi per la realizzazione di opere pubbliche, di prospettive  per il comparto agricolo e zootecnico, di mobilità  urbana alternativa, di Distretti Turistici, di collegamenti ferroviari e viari, di costituzione della Società per la Regolamentazione del Servizio di Gestione Rifiuti e di Patto dei Sindaci”. Da Crocetta, spiega Piccitto, “pieno sostegno all’attività politico amministrativa di questa Amministrazione comunale”. Tra i temi affrontati quello dell’emergenza idrica in città. E’ stato concordato che domani a Palermo l’Amministrazione comunale avrà modo di incontrarsi presso il Dipartimento Acque e Rifiuti con il responsabile per programmare l’inserimento dei nuovi progetti da finanziare  con i fondi residui derivanti dal complessivo milione di euro già concesso dalla Regione. Per quanto riguarda la mobilità urbana alternativa  ed i collegamenti su rotaia il presidente Crocetta ha illustrato una sua proposta che prevede il coinvolgimento dell’Ast che realizzerà un progetto specifico. Crocetta ha comunicato inoltre che si stanno predisponendo i bandi collegati al Patto dei Sindaci e che ha dispoto l’emanazione di una direttiva  per far partire i cantieri di servizio, diversi dai cantieri di lavoro, che prevedono l’impiego, nella misura del 5%,  di lavoratori disabili ed immigrati.

 

[Fonte: Giornale di Sicilia]