
Si è conclusa con grande partecipazione la serie di appuntamenti inseriti nel programma dei festeggiamenti in onore di Santa Rita da Cascia a Vittoria, che anche quest’anno ha saputo coniugare momenti religiosi, culturali e di spettacolo in un percorso condiviso di fede e identità territoriale.
Il presidente dell’Associazione Culturale Santa Rita, Giuseppe Cassarino, ha espresso soddisfazione per la forte risposta del pubblico e per la crescita qualitativa della manifestazione, sottolineando come l’edizione 2026 abbia consentito di consolidare il programma, evidenziando punti di forza e aspetti da migliorare, con l’obiettivo di rendere la festa sempre più strutturata e partecipata.
L’associazione conferma inoltre la volontà di mantenere e rafforzare la sezione dedicata agli spettacoli e agli eventi di intrattenimento, che quest’anno hanno registrato un’ampia partecipazione e un forte gradimento da parte del pubblico, contribuendo a rendere la festa un appuntamento completo, capace di unire spiritualità e convivialità. Ribadita anche l’apertura a tutta la città, senza distinzioni di appartenenza, e l’impegno a potenziare il percorso di valorizzazione del corteo storico anche in ambito regionale.
Tra i momenti più significativi dell’edizione spicca il recital “La storia di Santa Rita – Una vita di fede, amore e speranza”, che ha coinvolto il pubblico in un intenso viaggio tra musica, narrazione e teatro, trasformando il centro cittadino in uno spazio di forte impatto emotivo e partecipazione collettiva.
Di rilievo anche la presentazione del nuovo carro processionale del simulacro, realizzato sul modello del carro antico, e il restauro delle iscrizioni della dedicazione della chiesa, a cura di Italia Nostra, interventi che testimoniano l’attenzione alla tutela del patrimonio storico e religioso.
Il momento centrale delle celebrazioni esterne è stato il 5° Corteo Storico di Santa Rita, che il 30 maggio ha trasformato il centro urbano in un suggestivo scenario medievale, con la partecipazione di 160 figuranti in costume, sbandieratori di Floridia, giocolieri di Delia, la compagnia Joculares e i Falconieri della Contea di Modica. L’evento si è concluso con la giostra medievale e gli spettacoli serali in Piazza Giordano Bruno, oltre all’omaggio musicale e teatrale a Santa Rita della cantautrice Nadia Marino.


Intenso e partecipato anche il programma liturgico, curato dalla Pia Unione in stretta collaborazione con la Parrocchia. Massiccia la partecipazione alla messa del 22 maggio, celebrata dal Vescovo di Ragusa alla presenza di oltre mille fedeli. Grande partecipazione anche alla solenne processione con il simulacro e le reliquie di Santa Rita, vissuta come un momento di profonda unità spirituale e condivisione comunitaria.

La Festa di Santa Rita 2026 lascia così alla città non solo il ricordo di un calendario ricco e articolato, ma soprattutto la percezione di una comunità che continua a ritrovarsi attorno ai propri valori più profondi. Tra emozione, tradizione e partecipazione, la celebrazione si conferma un appuntamento capace di rafforzare il legame tra fede e identità collettiva, restituendo alla città un senso di appartenenza vivo e condiviso.

