Firmata la convenzione tra la Fondazione S. Giovanni Battista e l’Università San Raffaele

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“In un momento di grande buio non ha senso lamentarsi dell’oscurità. È più giusto impegnarsi per far crescere ogni piccola luce”. È con questa metafora che il vescovo di Ragusa, Monsignor Paolo Urso ha salutato la firma della convenzione tra l’Università telematica “San Raffaele” di Roma e la Fondazione “San Giovanni Battista” di Ragusa, avvenuta questa mattina all’interno dell’Antico Convento dei Cappuccini a Ragusa Ibla, sede della scuola “Nosco”.
La convenzione prevede che la Fondazione sia affidataria della gestione della domanda formativa pre e post lauream; inoltre le lezioni organizzate da “Nosco”- riconosciuta scuola di alta cucina – avranno validità non solo di corsi professionalizzanti, ma anche di perfezionamento universitario con il riconoscimento dei crediti formativi all’interno del corso di laurea in “Scienze dell’Alimentazione e Gastronomia” dell’Università San Raffaele. Grazie all’intesa la Fondazione ospiterà, inoltre, presso la sede dell’Antico Convento dei Cappuccini di Ibla uno spazio per l’orientamento e le iscrizioni di quanti fossero interessati a seguire i corsi di Laurea proposti dall’Università telematica “San Raffaele” di Roma” in Scienza dell’Alimentazione e Gastronomia, Moda e Design Industriale e Scienze delle Attività Motorie e Sportive.
“Lamentarsi o piangersi addosso – ha proseguito il vescovo – è troppo facile. Il nostro compito, invece, è quello di creare speranze e coltivare sogni possibili. La firma di questa convenzione suggella la crescita di una alleanza che già coinvolge molti protagonisti sani della realtà iblea. L’Antico Convento, dopo un lungo lavoro di recupero e restituzione alla collettività, è oggi abitato e reso vivo. L’accordo con l’Università segna un ulteriore passo avanti verso una formazione scientifica che vogliamo offrire ai nostri ragazzi per far sì che questa città guardi al futuro con maggiori certezze”.
“Rappresenta un motivo di onore – aggiunge il professore Enrico Garaci, Magnifico Rettore del “San Raffaele” – essere qui a Ragusa per questa iniziativa per noi molto positiva. Mettiamo una firma su un importante rapporto di collaborazione con una realtà che ha dimostrato di sapersi impegnare con ottimi risultati in molti campi. L’Università ha il dovere di trasferire i saperi e deve farlo anche attraverso strumenti innovativi che possano metterci a pari livello con altre realtà europee ed internazionali. Le nostre tre facoltà offrono sbocchi professionali importanti  per il mercato del lavoro. D’altro canto la Fondazione “San Giovanni Battista” vuole qualificare la propria offerta formativa dando un titolo accademico alle proprie attività. In particolare mi riferisco al corso per Cuoco professionale, a quello per Direttore di sala e sommelier e, infine, riguardo al Master per gli operatori di attività sociali. I due corsi del settore gastronomico permettono di custodire e alimentare una identità culturale molto forte. Il master, infine, consentirà di sviluppare le competenze professionali che ci permetteranno di colmare il nostro debito con la solidarietà”.
“Inaugurando il primo corso di chef – aggiunge Tonino Solarino, presidente della Fondazione “San Giovanni Battista” – avevamo dichiarato la nostra intenzione che l’Antico Convento diventasse crocevia di saperi e di sapori. La presenza che oggi registriamo di tutti i vertici dell’Università “San Raffaele” e delle Istituzioni della nostra città ci dice che siamo sulla strada giusta e che Ragusa continua a mantenere le sfumature che rendono questo luogo una comunità. Il fatto che i nostri corsi acquisiranno un valore accademico rappresenta per noi un valore aggiunto. Ci siamo candidati affinché le parti esperienziali dei corsi universitari telematici del “San Raffaele” possano essere tenuti all’interno della scuola “Nosco” di alta cucina”.