Contravvengono al foglio di via, un arresto e una denuncia

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Il codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione prevede che nei confronti delle persone abitualmente dedite a traffici delittuosi o che si ritiene vivano abitualmente con i proventi di attività delittuose, qualora pericolose per la sicurezza pubblica e trovate fuori dai luoghi di residenza, il Questore può rimandarvele con provvedimento motivato e con foglio di via obbligatorio, vietando loro di ritornare per un periodo fino a tre anni.
Il contravventore a questo divieto è punito con l’arresto da uno a sei mesi.
Il provvedimento è efficace. Consente di allontanare ed impedire che soggetti malavitosi di altri luoghi possano esportare le loro attività delittuose in comuni che magari per condizioni socio economiche possono godere di maggiore tranquillità. Basti pensare alle difese passive poste dai proprietari di immobili per preservare i propri beni dal pericolo dei furti. Certe zone possono dirsi effettivamente blindate mentre altre, in virtù di minori pericoli non ne presentano affatto. Tali luoghi, spesso vedono le incursioni di malviventi più esperti provenienti da comuni a più alto tasso criminale che vanno in trasferta in luoghi più facili da depredare.   

Proprio nelle ultime dodici ore gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Vittoria hanno applicato per ben due volte la citata normativa.
Il primo caso è avvenuto nella tarda serata di ieri quando un giovane è giunto in overdose al pronto soccorso dell’ospedale di Vittoria. L’uomo, un niscemese di 32 anni è stato soccorso dai medici che lo hanno rimesso in sesto tanto che ha rifiutato il ricovero. Ma gli agenti, effettuando i controlli hanno accertato che si trattava di un pluripregiudicato già destinatario del foglio di via obbligatorio e del divieto di ritorno nel comune di Vittoria emesso dal Questore di Ragusa circa un mese fa. Per tale motivo è stato denunciato in stato di libertà all’autorità giudiziaria. Rimangono aperte le indagini circa l’episodio di spaccio che ha preceduto il malessere dell’uomo.
Il secondo caso invece è di questa mattina, quando gli agenti sono intervenuti presso l’abitazione di FLORIDORO Salvatore, 36enne vittoriese, pregiudicato, ed hanno proceduto al suo arresto.
L’uomo era destinatario del provvedimento che gli vietava il ritorno presso il comune di Gela. Circa un anno fa aveva contravvenuto al divieto e per quel motivo era stato denunciato.
E’ stato condannato con sentenza divenuta definitiva nel luglio scorso.
Stamani è stato condotto in carcere dove dovrà rimanervi per due mesi.