Assetti, trasparenza, rimpasto in Giunta: Movimento 5 Stelle a tutto campo

2

Il meetup ibleo apre le porte a RagusaH24, rispondendo alle nostre domande in una lunga, insolita intervista, in cui tutte le tematiche sono state affrontate a viso aperto. Dalle liste degli appartenenti al meetup al futuro rimpasto, dal funzionamento della macchina amministrativa ai costi della politica, dalle nomine fatte dal Sindaco Piccitto al rapporto tra base e Giunta. Un appuntamento dall’iter sofferto, più di tre mesi infatti sono trascorsi dall’iniziale richiesta. E proprio i tempi e la macchinosità delle procedure seguite dai Cinque stelle una delle domande fatte ai tre interlocutori che, dopo una votazione interna, sono stati individuati per l’occasione. Demetrio Occhipinti, Salvo Conte e Giovanni Liberatore, quest’ultimo responsabile della comunicazione del meetup nonché consigliere eletto. I primi due invece vengono indicati da molti come le vere teste pensanti dei Cinque stelle iblei, coloro i quali decidono ogni mossa. “Affermazioni che smentiamo categoricamente – affermano all’unisono – e che offendono i principi che il movimento sta portando avanti. Probabilmente è difficile da capire, soprattutto per coloro i quali sono figli di una politica in cui il gruppo dirigente impone scelte e linee da seguire”. “Crediamo nella democrazia diretta – ha spiegato Demetrio Occhipinti – anche quando questa richiede fatica e tempi lunghi. Ogni mossa del gruppo consiliare Cinque stelle viene discussa e concertatata con la base. L’obiettivo è quello di arrivare a Palazzo dell’Aquila con una decisione sempre unanime”. Condizione, rileviamo, già non verificata nel corso della votazione in aula dei verbali delle sedute relative alla passata consiliatura, un atto dovuto al quale i consiglieri Dipasquale e Leggio si sono opposti. “Un episodio che – ha aggiunto Occhipinti – pensiamo non si ripeterà più”. Attualmente sono 419 gli appartenenti al meetup ragusano, tra questi 70 sono gli attivisti che hanno diritto al voto ogni giovedì sera, quando si affrontano le scelte del movimento. Nessuna chiusura settaria, spiegano, ma anzi un allargamento all’intera città. “Cerchiamo di raggiungere – spiega Conte – quanti più cittadini possibili sia in sede che attraverso i continui incontri nei gazebo che continuiamo ad installare, nonostante il periodo elettorale sia finito da un pezzo”. La lista degli iscritti comunque non è visibile online. “Per motivi di ordine pratico – dice Occhipinti – poiché dovremmo pubblicare anche i verbali delle sedute”. A quanto pare le due cose non possono essere scisse anche se altri meetup permettono la consultazione in rete senza problemi. “L’elenco è visionabile da chiunque ne faccia richiesta e si presenti in sede – garantiscono – nessun segreto e massima trasparenza”. A proposito di trasparenza qualche contraddizione viene fuori nel corso della conversazione, in merito per esempio alle nomine che il sindaco ha operato, legittimamente ma non certo smentendo la pratica dei precedenti amministratori, in alcuni enti come il consiglio di amministrazione dell’Opera Pia, il Corfilac o la Commissione centri storici. “Alcuni di questi sono ruoli di poco conto – ha sottolineato Conte, nominato ad ottobre Presidente del Comitato agricoltori in rappresentanza del Comune – per altri non c’è stato il tempo di avviare una raccolta di curriculum. Dove era necessario il sindaco ha comunque scelto persone di grande competenza”. “E senza elargire poltrone in base ad accordi politici”, aggiunge Liberatore. “Stiamo cercando di smantellare questi aspetti consolidati dalla vecchia politica – continua il consigliere comunale – come quello relativo ai costi dell’apparato amministrativo. Continueremo a restituire il 30% delle nostre indennità anche il prossimo anno, quando l’Ente avrà superato le sanzioni dello sforamento del patto di stabilità. Inoltre, attraverso la modifica del Regolamento comunale, intendiamo tagliare drasticamente i costi delle Commissioni. Per adesso, in quelle che presiediamo, stiamo compattando gli argomenti all’ordine del giorno riducendo al minimo le convocazioni in modo da equilibrare la spesa a carico delle casse comunali all’efficienza dei lavori”. Altro argomento affrontato il famoso rimpasto che, secondo numerose indiscrezioni, dovrebbe coinvolgere la Giunta in risposta all’accordo con Movimento città e Partecipiamo che al secondo turno delle amministrative sostennero la candidatura di Federico Piccitto. Una eventualità che i tre interlocutori considerano ridicola. Sebbene cinque su sei assessori facciano parte come simpatizzanti o attivisti del meetup ibleo (unico esterno Stefano Martorana), i Cinque stelle hanno sottolineato di averli scelti tramite una selezione pubblica e trasparente. “Non cambieremo certamente le carte in tavola – spiegano – i rapporti con Città e Partecipiamo sono stati più volte da parte nostra sollecitati ma, le cose non sono andate nel migliore dei modi”. “Ad agosto abbiamo richiesto in maniera ufficiale l’istituzione di un tavolo politico permanente – ha affermato Conte – che in qualche modo coinvolgesse i tre movimenti adesso in maggioranza tuttavia, per questioni che hanno poco a che fare con le problematiche dei cittadini, con nostro rammarico il tavolo non è mai partito”. A gennaio comunque è prevista una verifica della squadra assessoriale, un test che ogni sei mesi accompagnerà la Giunta per l’intera durata del mandato. “Intendiamo legare l’attività di ogni singolo assessore a degli obiettivi precisi – conclude Conte – e verificare insieme i risultati raggiunti”.