Chiudono gli ospedali di Comiso e Scicli? Aliquò: “Solo rumors”

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“Semplici rumors, non seguiti da alcuna comunicazione ufficiale”. E’ la lapidaria, ma sostanziale risposta, del commissario straordinario dell’azienda sanitaria provinciale di Ragusa, Angelo Aliquò, rispetto la lista redatta dal Ministero della Salute, su scala nazionale, che indicherebbe tra gli ospedali da chiudere anche quelli di Comiso e Scicli. Una operazione che sarebbe condotta – sempre stando alle valutazioni del dicastero – in base ai dati sulla produttività e capienza di posti letto del Regina Margherita e del Busacca. Angelo Aliquò non solo sostiene che non vi è stata alcuna comunicazione ufficiale all’azienda sanitaria, ma che non ci sarebbero i presupposti per decretare la chiusura dei due ospedali, considerato che in quest’ultimo periodo è stato compiuto tutto ciò che era necessario per garantirne funzionalità e mantenimento in vita. Secondo la lista stilata dal Ministero della Salute in tutto gli ospedali che dovrebbero essere chiusi o riconvertiti  sono oltre duecento. I numeri – secondo le valutazioni del Ministero – parlano chiaro. E così, sempre secondo quanto sosterrebbe il dicastero, il Busacca di Scicli che ha 51 posti letto andrebbe riconvertito, al pari del Regina Margherita di Comiso, con 46 posti letto. Si tratta di una ipotesi operativa riconducibile alle decisioni che dovranno essere assunte dal Governo e dalle singole Regioni per quelle strutture ospedaliere che, con meno di 120 posti letto, rientrerebbero nel nuovo e più complessivo “Patto per la Salute”. Il fatto che tali ipotesi non siano state comunicate ufficialmente alle strutture sanitarie che si occupano della gestione, segnatamente l’azienda sanitaria provinciale iblea, farebbe ben sperare. Tra l’altro, proprio nell’ultimo periodo, proprio Aliquò ha più volte spiegato i tanti interventi operativi posti in essere, in entrambe le strutture ospedaliere nell’occhio del ciclone, proprio per potenziarne le eccellenze sanitarie.