Ignazio Abbate: “Siamo abili a reperire fondi, dagli altri solo strumentalizzazioni”

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Bilancio di previsione 2013. Dicembre si sarebbe dovuto chiudere con tre controlli del Collegio dei Revisori dei Conti sull’ottemperanza alle prescrizioni indicate nell’ultimo parere, ma il Collegio sostiene di non aver ricevuto quanto richiesto: dunque, il loro parere tornerebbe nei fatti negativo. Può spiegare cosa è successo esattamente e cosa succede adesso?
I verbali sugli equilibri finanziari sono stati regolarmente predisposti ma per un disguido tecnico sono stati spediti successivamente alle date stabilite, risultando perfettamente in linea con le stime preventivate.

Il Piano di riequilibrio finanziario, esitato dal Consiglio ormai più di un anno fa, non è stato ancora approvato dalla Sottocommissione Ministeriale: che notizie si hanno di quest’iter?

Ci siamo avvalsi della possibilità di usufruire della norma che consente alle nuove amministrazioni di rimodulare il Piano di riequilibrio, visto che il precedente non è stato redatto in linea con le normative vigenti.

Cosa risponde a chi, da parte dell’opposizione, ha parlato di un possibile condizionamento negativo sul giudizio della Commissione legato sia alla pronuncia del Collegio dei Revisori, sia ad alcune scelte inserite dalla sua Amministrazione nel Bilancio 2013? 
Si tratta di semplici strumentalizzazioni in quanto il giudizio della Commissione è basato sulla mancata coerenza del Piano con le disposizioni normative di riferimento e con le indicazioni contenute nelle linee guida elaborate dalla Corte dei Conti.

Dato che il suo insediamento è avvenuto successivamente alla prima stesura del Piano, entro il mese di gennaio lei avrà anche la possibilità di proporne al Consiglio una rimodulazione, che lo renda maggiormente compatibile con i suoi programmi: quali novità pensa di introdurre?
Ne illustrerò i contenuti con la stesura finale, sicuramente più rispondenti ai bisogni della comunità modicana.

Le maggiori critiche che le sono state rivolte, riguardano un presunto “azzardo” nelle previsioni di entrata legate agli accertamenti piuttosto che alle effettive riscossioni. Lei stesso e l’assessore Giannone avete molto battuto sul tasto della lotta all’evasione. Può darci qualche numero? 
Gli accertamenti sono la prima fase della lotta all’evasione e gli obiettivi indicati nel bilancio sono stati ampiamente raggiunti e superati. La riscossione coattiva partirà a breve con l’obiettivo altresì di incentivare quella spontanea. L’azzardo è avvenuto nel bilancio di previsione 2012 dove sono state apportate 4 milioni di euro di nuove entrate (30.12.12), mai poi accertate e tolte in consuntivo, causando lo sforamento del patto di stabilità di oltre 5 milioni di euro.

La boccata d’ossigeno alle Casse del Comune legata al mutuo contratto con la Cassa Depositi e Prestiti ha portato alcuni notevoli benefici e forse tra i più importanti c’è quello della transazione con Enel. Restano altri grandi creditori con cui trattare, per esempio sui debiti legati allo smaltimento dei rifiuti (Ato, Comune di Scicli) e da diversi giorni circola a tal proposito la voce di una transazione al 70%: come stanno le cose in realtà?
Sono in corso le trattative volte ad ottenere i maggiori benefici per ambedue gli enti. La transazione definitiva è quasi completata.

A proposito di rifiuti, i sindacati in questi giorni le hanno posto delle domande riguardo alla Tarsu e a una presunta mancata applicazione delle agevolazioni alle fasce che ne hanno diritto: c’è stato davvero un errore? 
Gli utenti che hanno trovato qualche discordanza rispetto all’acconto possono recarsi agli uffici, a loro completa disposizione, per eliminare le eventuali incongruenze.
L’aliquota Tarsu del comune è la più bassa della provincia.

E ancora, dato che lei ha scelto di tenere per sé la delega alle politiche dell’Ambiente, qual è il suo progetto su questo punto, che potrebbe consentire una riduzione dei costi del servizio e di conseguenza della tariffa per i cittadini?
E’ in fase di redazione il progetto finale, dopo che è stato affidato al progettista vincitore del bando.

Un’ultima domanda. I suoi detrattori la accusano spesso di essere uno “spendaccione”, di contro lei mostra un atteggiamento di grande e positiva sicurezza rispetto al fatto che per Modica il peggio sia ormai passato: al di là dell’ “ottimismo della volontà”, su quali elementi fonda la certezza che il Comune di Modica sia un malato ormai definitivamente fuori pericolo?
L’amministrazione ha l’abilità di reperire fondi e liquidità tali da poter investire per il rilancio dell’economia e dell’immagine della città, sempre però tenendo stabili i saldi di bilancio con la tassazione locale complessiva più bassa della provincia di Ragusa.