Nino Minardo “amareggiato” per l’uscita di Giovanni Scucces

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“Umanamente ne sono molto dispiaciuto, politicamente si tratta di una scelta non commentabile”. È piuttosto duro il deputato nazionale del Nuovo centro destra Nino Minardo, nel reagire alla scelta del consigliere comunale Giovanni Scucces di dichiararsi indipendente dal gruppo che “proviene” dalla lista presentata con il simbolo del PdL. Scucces ha ufficializzato la propria dichiarazione di indipendenza in occasione del Consiglio comunale di giovedì, dicendo in sintesi: “Non esistendo più il partito in cui sono stato eletto e data la poca chiarezza del percorso politico che ha indotto la scissione del PdL, la mia posizione al momento resta indipendente”. La strada di Scucces, dunque, si divide da quella di colui che per anni è stato il suo punto di riferimento politico: “Ma non posso che prenderne atto – commenta Nino Minardo – tanto più che ho appreso la notizia da altri consiglieri presenti in aula e nemmeno dal diretto interessato. Tuttavia escludo motivazioni politiche alla base di questo gesto, perché non ne vedo e non ne conosco. La fiducia che abbiamo riposto e che ho personalmente riposto in Scucces è sempre stata massima: basterà ricordare che cinque anni fa lo abbiamo scelto come nostro primo candidato a sindaco, che successivamente lo abbiamo indicato alla presidenza dell’Asi, che poi io ho fortemente voluto la sua presenza nella Giunta provinciale come assessore, tutto questo solo per fermarci alla sfera politica”.

La rappresentanza del Nuovo centro destra in Consiglio comunale, dunque, viene ridotta nel giro di poche settimane da tre a un solo consigliere: dopo l’uscita di Marco Nanì, escluso dal consesso dalla decisione del Tar che ha accolto il ricorso di Alessio Ruffino, e l’indipendenza di Scucces, resta solo Massimo Puccia. Anche se c’è la possibilità, nelle prossime settimane, che formalizzi l’adesione Tato Cavallino.

“Comunque stiamo lavorando benissimo – ci tiene a precisare Minardo – per attirare nuove forze, giovani e professionisti. Vogliamo tornare a fare politica a livello cittadino, partendo dalla base, in maniera attiva e propositiva”.

 

[Fonte: La Sicilia]