“Sei di Modica se…” diventa fenomeno sociale

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Non è più solo la proposta di un gioco sui social network: è un vero e proprio fenomeno sociale, un modo per sentirsi ancora “comunità” e per riscoprire il piacere di identificarsi con tutte le cose che questa comunità la definisco, la circoscrivono, la contraddistinguono. Tutto questo è diventato, nel giro di pochissimi giorni, il gruppo “Sei di Modica se…”, nato su iniziativa di Mary Minio, una giovane estetista nata a Ravenna ma cresciuta a Modica sin da quando era molto piccola: la sua iniziativa nel giro di meno di una settimana ha raggiunto più di 3500 adesioni, ben oltre le aspettative con cui era nata.

In realtà non mi aspettavo affatto questo entusiasmo e questa partecipazione“, conferma la Minio, che racconta da cosa è nata la sua idea: “Pur non vivendo più a Ravenna da tantissimi anni, sono rimasta in contatto con persone di su e ho seguito la nascita del gruppo ‘Sei di Ravenna se…’. Così mi è venuta l’idea di lanciare questo gruppo anche a Modica, ma in realtà non mi aspettavo tutto questo seguito: io mi sono limitata ad aggiungere qualche amico e qualche parente, ma nel giro di pochi giorni siamo diventati tantissimi!“. 

Rispolverare vecchi modi di dire, personaggi indimentabili, immagini d’epoca, aneddoti, persino indovinelli, è diventato una moda e quasi una gara ritrovare ricordi comuni legati alla città della Contea, dal cibo allo sport, passando per le faide di quartiere e le inflessioni dialettali, con uno sguardo naturalmente anche ai paesaggi, ai monumenti, ai luoghi della memoria.

Il post più divertente? “Non so, per esempio – dice Mary Minio dal suo punto di vista – quando qualcuno ha scritto sei di Modica se tua nonna ti ha chiesto almeno una volta ‘m’accumpagni a cassa mutua’! Mi ha divertito molto. Oppure i post che ricordano la rigorosa divisione di Corso Umberto tra il marciapiede dei giovani e quello dei vecchi“.

Naturalmente non è mancato anche qualche momento di tensione, nei vivaci dibattiti del gruppo: “C’è stato qualche commento un po’ pesante dal punto di vista del linguaggio, che ho preferito cancellare. Ma caos c’è stato soprattutto quando qualcuno ha avviato la discussione sulla fontana dello Stretto: allora ho cercato di riprendere tutti ricordando che questo gruppo vuole essere vissuto con lo spirito della leggerezza e con il sorriso, non certo per creare polemiche“.

A questo punto – aggiunge la Minio – voglio trovare un modo per mantenere vivo il gruppo il più a lungo possibile: sarebbe un peccato se fosse solo un fenomeno passeggero“.

Ma la sua idea va già così di moda, che nelle scorse ore è già nato “Sei di Pozzallo se…”.