Divulga le foto della ex nuda, scoperto e denunciato

33

Una vendetta che ha dell’incredibile e che soprattutto non è stata consumata d’istinto, ma pare proprio maturata e ben architettata. I carabinieri di Marina di Ragusa hanno denunciato un tecnico 43enne ragusano per atti persecutori, violenza privata e diffamazione nei confronti della propria ex. I fatti sono datati lo scorso dicembre quando vengono recapitati ad esercizi commerciali della frazione rivierasca, in la giovane aveva in passato lavorato, dei plichi con al’interno fogli dattiloscritti incomprensibili e un cd. All’interno del supporto magnetico vi erano foto della sua ex fidanzata, nuda, scattate per gioco nel periodo in cui stavano insieme. Qualcuno dei destinatari ha buttato il contenuto, qualcun altro, non condividendo tale modo di agire, ha consegnato il tutto ai carabinieri. E’ stato proprio un militare della stazione di Marina a ricordarsi di aver controllato, nell’estate del 2012, questa ragazza che era in compagnia del fidanzato che, poi si è scoperto essere il suo ex dallo scorso marzo.  I Militari dunque hanno convocato in caserma la vittima, che tra l’altro dallo scorso agosto si era anche trasferita a lavorare al Nord Italia per chiudere con questa storia. La donna sconvolta e adirata ha spiegato, anche con un certo imbarazzo, ai carabinieri che le foto risalivano al periodo in cui erano stati insieme e che proprio il fatto che fossero state esibite dall’ex ai colleghi di lavoro, era stato motivo di rottura della loro relazione. Nel periodo successivo, non rassegnandosi all’idea, il tecnico ragusano le ha mandato numerose mail ed sms, l’ha chiamata di continuo, e  si recava appositamente nei luoghi che frequentava, al punto da indurre la poveretta a modificare le sue abitudini di vita. Chiariti i fatti, e ottenuta l’autorizzazione della procura, i militari hanno perquisito la casa dell’indagato, che, dopo un iniziale momento di non collaborazione, ha confessato.

A casa,  i carabinieri di Marina di Ragusa hanno sequestrato attrezzatura informatica, una quarantina di buste postali compatibili con quella originariamente sequestrata, più di cento foto già stampate (incluse tutte quelle con la vittima ritratta nuda), diversi rullini sviluppati, fogli con tutti gli indirizzi dei destinatari dei plichi. Subito è scattata la denuncia e adesso i militari stanno verificando il materiale sequestrato per chiarire a quali e quante persone il CD sia arrivato e se vi siano altre donne vittime dell’uomo.