Varianti al Prg ferme in Consiglio, le imprese avviano i ricorsi al Tar

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Il punto è all’ordine del giorno del Consiglio comunale da quasi un anno ma, per un motivo o per un altro, non si è mai riusciti a discuterne, suscitando la reazione di chi ha un interesse soggettivo da difendere.  Si tratta della “Variante al provvedimento unico n. 21/SUAP del 6/04/2007 – Ditta Costruzioni F.lli Avola srl”, che, oltre a riguardare un caso particolare, è la prima di tutta una serie di varianti per insediamenti produttivi su cui il Consiglio dovrà decidere. Mentre si temporeggia, i titolari della ditta, assistiti dall’avvocato Francesco Stornello, hanno fatto ricorso al Tar contro l’inadempienza del Comune. La prima udienza si è già tenuta nei giorni scorsi ed è stata rinviata al 13 febbraio solo perché in extremis è giunta al giudice, da parte dell’avvocato dell’ente Miriam Dell’Ali, la notizia dell’avvenuta convocazione del Consiglio: peccato che per due sedute di fila sia poi mancato il numero legale. Il Tar potrebbe ora costringere l’ente a provvedere, altrimenti verrà nominato un commissario ad acta, con tanto di condanna alle spese.

Nel caso specifico la variante riguarda una piccola modifica di cubatura interna ad un locale commerciale già realizzato lungo la ex SS115. La storia è iniziata già il 5 settembre 2012, quando la conferenza di servizi ha dato parere favorevole: il Consiglio avrebbe dovuto procedere entro 60 giorni, ma in realtà ne sono passati molti di più e l’8 aprile 2013 il Commissario della Regione ha approvato la Variante generale al Prg. Solo dopo è stato chiarito che il Consiglio, in attesa dell’adozione definitiva del nuovo Piano, deve procedere ugualmente all’esame delle varianti. Ma nel frattempo ci sono state  le elezioni, è cambiata la composizione del Consiglio e il punto è stato ripreso in considerazione solo a dicembre, senza ancora essere discusso.

Uno dei titolari della ditta, Salvador Avola, preferisce non farne una questione personale, ma dice: “Come me, ci sono in questo momento decine di imprenditori penalizzati da una situazione di stallo. In attesa ci sono varianti per insediamenti nuovi o già esistenti: nei fatti si stanno tenendo bloccati investimenti per decine di milioni di euro, che darebbero respiro all’economia del territorio e su cui bisogna avere il coraggio di decidere”.

 

“L’’amministrazione comunale ha a cuore la questione delle varianti e stiamo lavorando per superare tutte le difficoltà burocratiche, eventuali ritardi per casi specifici non sono di certo dovuti a una mancanza di volontà”: così l’assessore all’urbanistica Giorgio Belluardo spiega la vicenda che riguarda tutte le imprese che hanno presentato questo tipo di richiesta. “Ho lavorato assiduamente – aggiunge Belluardo -, sin dallo scorso mese di luglio, con costanti contatti con Palermo, per sbloccare la questione: si comprende perfettamente come questa sia una opportunità per l’ente, che peraltro introiterà gli oneri di urbanizzazione, ma soprattutto un’opportunità della città, al cui sviluppo siamo particolarmente attenti”.

Nel caso specifico, l’assessore aggiunge: “Possono esserci stati ritardi, perché l’ente ha avuto altre priorità legate innanzitutto alla questione finanziaria, ma si tratta in tutti i casi di progetti che, uno ad uno, verranno sbloccati in ordine cronologico: diversi, anzi sono già stati trasmessi in commissione”.

E il presidente della commissione, il consigliere Giuseppe Stracquadanio: “Dal punto di vista tecnico tutti gli aspetti risultato a posto e tali da spingerci a dare un parere favorevole. Per la commissione nulla osta affinché il consiglio esamini ed esiti positivamente il punto”.