Nido in famiglia e madri di giorno: c’è il regolamento

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nido in famiglia
Immagine di repertorio

Stamani la Giunta Municipale ha approvato la proposta di regolamento per il consiglio comunale per l’attuazione e la gestione del servizio denominato “Madri di giorno” nel Comune di Ragusa. L’iniziativa, attivata in via sperimentale per dodici mesi, si propone di valorizzare ed arricchire i servizi educativi destinati alla prima infanzia nel territorio comunale, attraverso la famiglia, promuovendo e sostenendo gli organismi e le associazioni di solidarietà familiare in possesso dei requisiti stabiliti dall’apposita normativa regionale. Il servizio, rivolto ai bambini di età compresa tra i 3 mesi ed i tre anni, mira a coinvolgere le mamme-casalinghe, previa iscrizione al relativo albo comunale appositamente costituito. Per “madre di giorno” s’intende una casalinga in possesso di un’esperienza abilitante, conseguita attraverso la personale esperienza della maternità o attraverso apposite esperienze formative, che durante il giorno assista e contribuisca ad educare bambini in età di asilo nido, fornendo le cure materne e familiari. La “madre di giorno” svolge la propria attività senza ricevere alcun compenso dalle famiglie che verseranno alle associazioni di solidarietà familiare di riferimento un corrispettivo per il servizio ricevuto, determinato tra le parti, in modo da consentire la copertura dei costi necessari per il mantenimento del servizio. La “madre di giorno” potrà assistere uno o più minori, fino ad un massimo di quattro, appartenenti ad altri nuclei familiari. Il servizio dovrà essere effettuato in strutture con caratteristiche abitative di residenza, in possesso dei relativi requisiti previsti dalle norme vigenti.
”Un’ iniziativa che intende offrire un servizio ulteriore alle famiglie ragusane – spiegano il sindaco Federico Piccitto e l’assessore comunale ai servizi sociali Flavio Brafa – rispondendo così ad una precisa esigenza manifestata dagli stessi cittadini. Il progetto si inserisce, d’altra parte, in un riordino complessivo dei servizi destinati all’infanzia e rientra nella promozione di servizi innovativi per l’infanzia a sostegno dell’importante ruolo educativo svolto dalla famiglia, facilitando la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro dei  genitori”.