Il castello di Donnafugata diventa digitale, App e sito da 25mila euro

32
castello-di-donnafugata

E’ uno dei fiori all’occhiello del turismo ibleo, imponente nelle sue apparizioni in varie fiction tv e sul grande schermo, ma è anche uno di quei monumenti che, di tanto in tanto, finisce al centro delle polemiche, proprio perché non sfruttato a dovere e perché le sue porte restano chiuse in giorni impensabili, come la mattina del 14 agosto. Per il castello di Donnafugata il Comune di Ragusa sta pensando adesso ad un rilancio che passi attraverso le nuove tecnologie. Finora è stato il sito del Comune ad ospitare al suo interno una sezione dedicata all’antico e affascinante maniero, con tanto di tour virtuale e informazioni preziose su come arrivare. Molto presto, però, il castello potrà arrivare su tutti i dispositivi elettronici Ios e Android attraverso un’app.

Palazzo dell’Aquila, infatti, ne sta per acquistare una, insieme ad un sito web. L’app sarà scaricabile gratuitamente e verrà consegnata entro il 2017; il sito, invece, entro Febbraio 2018. I percorsi digitali sono stati appositamente studiati nel corso di diversi sopralluoghi e costruiti su misura per il maniero, ed il contratto con la Plus AS, l’agenzia che fornirà il servizio, sarà pluriennale per garantirne la continuità. App e sito costeranno all’Ente, in tutto, 25mila euro. Di questi, 15mila verranno versati dal Comune dopo la consegna dell’App, la rimanente somma dopo quella del sito.

La storia di Donnafugata è soprattutto una storia dell’Ottocento, e quanto è giunto sino a noi sembra essere il frutto problematico di un cantiere che attraversa quasi un secolo e che presenta non pochi elementi contraddittori. Nel momento in cui gli aristocratici Arezzo decisero di mutarlo in residenza di campagna, Donnafugata doveva essere quasi certamente un modesto baglio che conteneva al suo interno una struttura più antica, una torre, e il suo parco può essere considerato uno dei pochi giardini storici di grande pregio tuttora esistenti in Sicilia.