La proposta di D’Antona: “Si istituisca una commissione d’inchiesta”

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 Il sottoscritto D’Antona Vito, Consigliere Comunale di Sinistra, Ecologia e Libertà,

 

–       Tenuto presente che il Comune di Modica, utilizzando la facoltà contenuta nel Decreto Legge 8.4.2013, n. 35, a maggio dello scorso anno ha avuto concessa la cifra di Euro 40.290.392,82, a fronte di circa 64 milioni di euro richiesti, al fine di pagare tutti i debiti certi liquidi ed esigibili alla data del 31 dicembre 2012 che per carenza di liquidità non era stato possibile pagare;

–       Preso atto che il comma 14 dell’art. 10 del citato decreto legge impone agli enti che hanno ottenuto l’anticipazione richiesta, avvenuto per il Comune di Modica rispettivamente il 31 maggio e il 31 ottobre 2013, di provvedere all’immediata estinzione dei debiti entro trenta giorni dalla erogazione delle somme e di inviare apposita formale certificazione dei pagamenti effettuati alla Cassa Depositi e Prestiti;

–       Viste le note prot. n. 65, n. 66 e n. 69 del 20.12.2013, con le quali il Collegio dei Revisori dei Conti segnalava ripetutamente il fatto che non si era provveduto a trasmettere le certificazioni richieste, oltre che chiedere informazioni in merito alla emissione di alcuni mandati di pagamento di residui passivi per spese di competenza dell’anno 2013; 

–       Vista, infine, la nota del Collegio dei Revisori dei Conti prot. n. 22 del 3 marzo 2014, con la quale il Collegio, nel prendere atto che secondo i documenti contabili del Comune sono stati effettuati pagamenti, a fronte della cifra ottenuta di Euro 40.290.392,82, per Euro 30.823.547,06, con un saldo di Euro 9.466.845,76, mentre dalla documentazione dell’istituto cassiere risulta un saldo di Euro 7.241.436,00, rileva una differenza di Euro 2.225.409,76, per la quale chiede immediato riscontro;

–       Rilevato, inoltre, che il Collegio dei Revisori dei Conti, nella stessa nota chiede urgentemente di conoscere le motivazioni per le quali non si è provveduto al pagamento di tutti i debiti entro i trenta giorni dalla erogazione delle somme da parte della Cassa Depositi e Prestiti, come chiaramente prescritto dalla normativa;

–       Tenuto presente che durante la conferenza stampa organizzata dall’Amministrazione Comunale sabato 8 marzo sembra non evincersi con chiarezza quanto avvenuto in merito alla gestione dei fondi in argomento, anzi si comunicano ancora accertamenti e verifiche in corso;

–       Rilevato che appare assolutamente urgente e doveroso oltre che riscontrare i rilievi espressi dal Collegio informare il Consiglio Comunale, mediante una accurata ricostruzione dei passaggi contabili effettuati, delle modalità di utilizzo delle somme e delle altre necessarie informazioni sulla questione;

–       Visto che il Regolamento per la istituzione ed il funzionamento delle commissioni speciali, approvato con deliberazione n. 213 del 30.6.1994, prevede la possibilità per il Consiglio Comunale, tra l’altro anche su proposta del Presidente, di istituire specifiche commissioni d’inchiesta;

  

 Chiede

 

al Presidente del Consiglio Comunale, utilizzando la facoltà prevista dal Regolamento per la istituzione e il funzionamento delle commissioni speciali, di porre all’ordine del giorno di una riunione urgente del Consiglio Comunale l’istituzione di una commissione d’inchiesta che abbia come scopo della sua attività di riferire al Consiglio Comunale, previa acquisizione della necessaria documentazione, in merito alle operazioni contabili effettuate relative all’utilizzo della somma di Euro 40.290.392,82, concessa dalla Cassa Depositi e Prestiti, sulla base della facoltà prevista dal comma 10 dell’art. 1 del decreto Legge 8.4.2013, n. 35. 

Vito D’Antona