Il Comune di Ragusa versa l’ultima tranche al Consorzio Universitario

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Il Comune ha provveduto al versamento dell’ultima tranche del contributo ordinario annuale 2013 destinato al Consorzio Universitario Ibleo per garantire il proseguimento dell’esperienza universitaria nel territorio. La fine della scorsa settimana infatti è stato effettuato il mandato di pagamento di  91.800 euro che  copre quindi interamente la quota di competenza del socio Comune di Ragusa per il 2013.

“E’ l’ennesima conferma – spiegano il Sindaco Federico Piccitto e l’Assessore alle risorse economiche Stefano Martorana – dell’immutato impegno su questo fronte da parte dell’Amministrazione comunale. Un aspetto testimoniato anche dal fatto che, a partire dallo scorso mese di luglio, si è provveduto a regolarizzare definitivamente la propria posizione economica, saldando non solo le spettanze relative al 2013, ma anche le quote residue riguardanti il 2012″.

Il sindaco Piccitto, insieme all’assessore Martorana, coglie altresì l’occasione per ribadire i dubbi già manifestati in passato, rispetto al futuro dell’università iblea.

“La Regione, in particolare – spiega il primo cittadino – è chiamata a fare chiarezza su questo tema. Non si può legare il futuro dell’università ai consorzi universitari ed al tempo stesso tagliare decisamente i fondi loro destinati. A questo aspetto, poi, si aggiungono le incertezze legate alla fase di transizione attraversata dall’altro socio di maggioranza all’interno del Cui, ossia la Provincia, il cui ridotto contributo (150.000 euro annuali) e soprattutto il possibile mancato coinvolgimento futuro, rischiano di vanificare ogni progetto di continuità per l’esperienza universitaria nel territorio ibleo, a causa dell’ovvia impossibilità che il Comune sostenga, in solitaria, lo sforzo economico necessario al mantenimento della stessa. Il percorso di rilancio dell’università iblea, passa, a nostro avviso, dallo sviluppo di sistemi di alta formazione, da concretizzare attraverso l’attivazione di master e corsi post-laurea d’eccellenza, che ne garantiscano la crescita costante e possano quindi favorire l’ingresso ed il contributo diretto di eventuali partner privati. Per questo è necessario che, in una fase così delicata come quella attuale, tutti i soggetti pubblici coinvolti facciano la propria parte”.