Dal Corcovado a Monserrato. Il Brasile arriva a “Welcome to Paradise 2014”

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Delizia, disgrazia, mostruoso, sublime. Sono le quattro parole usate da Caetano Veloso in Americanos che Marcel Cordeiro ha scelto come linee guida di Welcome to Paradise 2014, in programma a Modica il 14 e 15 giugno. Come il celebre cantautore nativo di Bahia usava queste parole per descrivere il rapporto tra gli americani e il Brasile, Cordeiro li traspone a Modica, alla Sicilia e all’Italia tutta nel rapporto tra immigrati italiani e lo stato brasiliano. Quest’anno ricorre il 140° anniversario dell’inizio dell’immigrazione italiana in Brasile e Cordeiro lo vuole celebrare costruendo un abbraccio simbolico tra il Cristo del Corcovado e la collina di Monserrato a Modica dove, come oramai di consueto, verrà ambientato Welcome to Paradise 4. In questi giorni è a Modica, il luogo in cui si rifugia ogni volta che può. A maggior ragione quest’anno per assistere alla festa della Madonna Vasa Vasa e a S.Giorgio.

“Mi sono innamorato di Modica qualche anno fa. Ne ho sentito parlare quando è entrata a far parte dell’Unesco da un mio amico e ho cominciato ad interessarmi guardando documentari e foto. Un giorno, mentre ero dal mio dentista a Milano, ci troviamo a parlare e scopro che aveva una casa proprio a Modica. Mi convince  a scendere e scopro una realtà magnifica. Compro la mia prima casa e convinco altri amici a seguirmi. Siamo in 15 adesso ad aver comprato casa qua. Appena posso torno in città e ci sto per lunghi periodi”.

Che novità avremo in Welcome to Paradise 4?

“Ci sarà una grossa sorpresa che però ancora non voglio svelare. In questi giorni sto avendo diversi incontri con artisti che esporranno le proprie opere durante la kermesse. Vi posso anticipare che ci sarà uno spazio dedicato al disastro di Fukushima, uno a Guantanamo, uno al Cristo del Corcovado. Abbiamo anche pensato ad uno spazio giovani che riprende lo stile punk degli anni 80 e che trasformeremo in una discoteca all’aperto dove i giovani potranno esprimersi ballando, visto che secondo i politici di ora questi giovani non hanno un futuro. Voglio ribadire ancora una volta che Welcome to Paradise è una cosa impura, non è aperta solo agli artisti propriamente detti ma chiunque può farne parte”.