L’accoglienza a Modica: Palacultura e ufficio turistico chiusi nei festivi

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Tra dire turismo e farlo, c’è di mezzo il diritto dei custodi di trascorrere le feste in famiglia. Se nei giorni di Pasqua e Pasquetta ha funzionato bene il “test” delle Chiese aperte, grazie al protocollo d’intesa col Consorzio degli operatori turistici e la Diocesi di Noto, non altrettanto si può dire degli uffici di diretta competenza del Comune di Modica. È il caso, in particolare, dell’Ufficio turistico comunale, ma soprattutto del Palazzo della Cultura, su cui la stessa amministrazione comunale ha in verità più volte professato di voler puntare come polo di attrazione per il turismo culturale: basti pensare che oltre al Museo Civico e all’Eracle di Modica, ora ci sarebbero da visitare la mostra archeologica “Tesori di Modica” e il Museo del Cioccolato, appena inaugurato. Queste ultime due cose, particolarmente pubblicizzate nelle ultime settimane, avevano attirato l’attenzione di una buona parte dei turisti che nel week end pasquale hanno scelto Modica come meta del loro viaggio. Tanto più che il Consorzio del cioccolato aveva fatto promozione della “visita gratuita” nei giorni delle festività pasquali. “L’ufficio e il Palazzo – spiega il sindaco di Modica Ignazio Abbate – sono rimasti chiusi perché abbiamo scelto di consentire ai dipendenti comunali e a quelli delle cooperative di trascorrere i giorni festivi in famiglia. Coerentemente con l’invito che, insieme all’Ascom, abbiamo rivolto ai centri commerciali affinché consentissero ai lavoratori di trascorrere una Pasqua serena, abbiamo ritenuto di fare la stessa cosa con i dipendenti del Comune. Continuiamo ad assicurare tuttavia, come abbiamo già annunciato, che il Museo Civico resterà aperto nei giorni del 25 aprile e del 1 maggio”.

“Purtroppo anche per queste festività abbiamo avuto modo di constatare che l’amministrazione comunale è risultata impreparata all’appuntamento – ha commentato il consigliere comunale Tato Cavallino -. Emerge la reiterata disattenzione dell’amministrazione comunale alle politiche concrete del turismo. Approssimazione e mancanza di programmazione sono stati gli elementi che nuovamente hanno caratterizzato queste giornate”. Cavallino ha citato anche l’esempio di Marina di Modica dove non sono state sistemate in tempo le passerelle, rimaste sostanzialmente inagibili.

 

[Fonte: La Sicilia]