Tutti gli occhi di Modica puntati sul Santo Cavaliere

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san giorgio modica
Un'immagine della festa di San Giorgio a Modica

Uno stupendo spettacolo pirotecnico ha chiuso la festa di San Giorgio 2014 a Modica. Migliaia di persone estasiate per i fuochi che partivano dal Belvedere dopo un pomeriggio passato dietro San Giorgio, sfidando anche il vento gelido e la pioggia. Il meteo non è stato dei più clementi ma nonostante ciò almeno 10 mila persone hanno voluto vivere in prima persona le fasi più belle della festa. Poco dopo le 17 l’uscita del Santo Cavaliere preceduto dall’associazione dei Templari Federiciani che indossavano la divisa dei crociati, dei quali San Giorgio è il patrono. I cannoni hanno sparato in cielo migliaia di cartoncini bianchi e rossi, il tintinnio delle campanelle e le urla dei portatori hanno dato il via alla processione che si è snodata per le vie principali di Modica Alta in un trionfo di suoni e colori. Pioggia e vento, dicevamo prima, non hanno fermato i fedeli che hanno assiepato ogni tappa del cammino del Simulacro. Santa Teresa, Sant’Antonino, la casa del compianto Nino Baglieri, la tappa carica di mille significati del carcere e quella del collegio. Poi la sosta al Pizzo, il punto più deliziosamente panoramico di Modica prima della discesa verso la parte bassa della città. La tappa a Santa Margherita, riconosciuta dalla leggenda come la fidanzata di San Giorgio, poi Piazza Monumento e San Pietro, una tappa quest’ultima impensabile fino a qualche anno fa a causa dei contrasti atavici tra “sanpittrari” e “sangiuggiari” ma che oramai è diventata una consuetudine . Poi la risalita per corso San Giorgio, la statua che imponente ammira la sua città prima di far rientro a casa. All’interno delle navate della chiesa i classici giri, retaggio di una lontana epoca in cui fu vietato ai portatori qualsiasi uscita di San Giorgio dalla chiesa. La festa, grazie alle dirette di Videomediterraneo e Video Regione, ha raggiunto tantissimi siciliani residenti in Italia e all’estero che hanno partecipato con telefonate e messaggi, sentendosi per una sera meno lontani dalla loro casa.