Manifesti e volantini, a Ragusa nuova ordinanza

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Il  sindaco Federico Piccitto ha firmato ieri mattina un’ordinanza  per contrastare la distribuzione e l’affissione di volantini e materiale pubblicitario al di fuori degli spazi appositamente previsti.

Il documento apporta una serie di migliorie rispetto alla precedente ordinanza in vigore sul tema, risalente al 2007, strutturando meglio le modalità operative di distribuzione ed affissione di volantini e materiale pubblicitario. Nella nuova ordinanza  sono  infatti specificati i divieti in carico alle aziende ed alle società in merito alle campagne pubblicitarie attraverso volantinaggio o affissione di manifesti in luoghi non autorizzati, autovetture e mezzi di trasporto compresi. Un divieto che comprende, per tutto il corso dell’anno, l’intero territorio comunale e si estende anche al lancio di volantini, buoni-sconto, biglietti omaggio e materiale similare. Altra novità rispetto alla precedente ordinanza, inoltre, riguarda gli incaricati alla distribuzione dei volantini regolarmente autorizzata, i quali sono tenuti a non disperdere il suddetto materiale in aree pubbliche e suoli privati. “Le forme di pubblicità di questo tipo – spiega il sindaco Federico Piccitto –  causano un aumento significativo della quantità di rifiuti prodotti, con riflessi sia dal punto di vista della tutela ambientale che sul fronte del decoro della nostra città. Per questo, come amministrazione comunale, abbiamo deciso di intervenire affinché si registri, su questo fronte, un deciso cambio di rotta”. Previste precise indicazioni anche per quanto riguarda la distribuzione di volantini pubblicitari in condomini, abitazioni private. Per quanto concerne le consultazioni elettorali o le manifestazioni autorizzate, altro punto inserito nella nuova ordinanza è la previsione di consentire la distribuzione  del materiale pubblicitario solo agli utenti che si mostrino interessati a riceverlo. Altra novità riguarda l’esclusione dalle prescrizioni  delle attività svolte da istituzioni pubbliche, come quelle scolastiche o religiose, e le associazioni di volontariato attive in città.